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	<title>Internet Marketing Experience &#187; videogiochi</title>
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	<description>Novità, metodologie e consigli su come utilizzare gli strumenti della comunicazione in Internet.</description>
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		<title>Pubblicità e videogiochi: l&#8217;advergame</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio.Maisto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising online]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi parliamo di advergames, ovvero una forma di advertising online che  parecchio si allontana dalle forme di comunicazione tradizionali alle quali siamo stati abituati. L&#8217;advergame (detto anche game advertising o ancora in-game advertising),  è un tipo particolare di pratica che consiste nello sfruttare i videogame, da quelli in flash ai più sofisticati per consolle, all&#8217;interno delle proprie campagne di marketing. I videogiochi, infatti, rappresentano un&#8217;ottimo canale di comunicazione sia per reclamizzare e pubblicizzare specifici prodotti o brand, sia per veicolare specifiche idee e concetti. Si tratta di uno strumento decisamente pull<strong> </strong>che garantisce un alto livello di coinvolgimento ed una esposizione dell&#8217;utente al brand pubblicizzato sicuramente maggiore rispetto ad altri strumenti di advertising utilizzati su vecchi e nuovi media.</p>
<p>Vi sono due macrocategorie fondamentali di advergame :</p>
<ol>
<li>I giochi che nascono con il preciso scopo di veicolare un messaggio promozionale e pubblicitario.</li>
<li>I giochi che, pur nascendo con scopi autonomi, veicolano al loro interno messaggi pubblicitari con fini differenti.</li>
</ol>
<p>La prima macrocategoria trova la sua concretizzazione più naturale nei giochi in flash, che l&#8217;utente può giocare online oppure scaricare sul proprio pc; questi non richiedono competenze e costi di sviluppo particolarmente elevati e risultano comunque molto efficaci soprattutto per la loro viralità, specie considerando la loro diffusione attraverso portali e siti dedicati.</p>
<div id="attachment_750" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.internetmarketingexperience.it/blog/wp-content/uploads/sharpie-advergame.jpg"><img class="size-medium wp-image-750" title="Sharpie advergame" src="http://www.internetmarketingexperience.it/blog/wp-content/uploads/sharpie-advergame-300x253.jpg" alt="Figura 1. Advergame su videogioco in flash" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 1. Advergame su videogioco in flash</p></div>
<p>La seconda macrocategoria  è tipica invece dei videogame più sofisticati e, in particolare, di quelli sportivi, sfruttando spesso i cartelloni digitali come veicolo per la promozione dei prodotti. Ma la realtà dei fatti, e questo potrebbe apparire particolarmente innovativo ai più, non si ferma ai semplici prodotti. L&#8217;ultima, assai soddisfacente, campagna propagandistica di Obama ha sfruttato – in parte – i videogame per proporre il ben noto &#8220;change&#8221;. Cartelli con l&#8217;immagine presidenziale sono apparsi in videogame della Electronic Arts per console X-Box. Un indicatore davvero interessante delle tendenze in atto.</p>
<div id="attachment_751" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-751" title="Advergame Barack Obama" src="http://www.internetmarketingexperience.it/blog/wp-content/uploads/img-300x171.jpg" alt="Figura 2. Cartellone digitale in &quot;Burnout Paradise&quot; di EA" width="300" height="171" /><p class="wp-caption-text">Figura 2. Cartellone digitale in &quot;Burnout Paradise&quot; di EA</p></div>
<p>Andiamo a scoprire invece quelle che sono le microcategorie di advergames utilizzabili, ovvero a quali modelli ricorrere  a seconda di ciò che si vuole ottenere dall&#8217;utenza o ciò che si spera di suscitare nel pubblico. Le variabili in tal caso saranno il prodotto o l&#8217;idea da pubblicizzare e il modo in cui si intende farlo.  Avremo quindi:</p>
<ol>
<li>Giochi di tipo <strong>associativo</strong>, in cui c&#8217;è una correlazione non diretta, ma comunque presente tra il gioco e il brand in questione. Ne sono un esempio i cartelloni di sponsorizzazione disseminati nei vari giochi a sfondo sportivo.</li>
<li>Giochi <strong>rappresentativi</strong> del brand: in cui l&#8217;oggetto stesso, o l&#8217;idea, o il prodotto diventano parte e – a volte – scopo stesso del gioco. La correlazione è diretta ed evidente. Questa pratica è molto diffusa nella categoria dei giochi flash a cui prima si faceva riferimento.</li>
<li>Tipologie <strong>dimostrative</strong> che ricalcano le caratteristiche originali del marchio senza alterarle o modificarle in alcun modo.</li>
<li>Giochi a <strong>competizione</strong>, che risultano particolarmente efficaci nel caso in cui il prodotto sia di particolare valore o particolarmente riconosciuto a livello sociale. In giochi come questi l&#8217;ingrediente fondamentale è – quasi sempre – la possibilità di sfidare amici e sconosciuti in multiplayer, aggiungendo una buona dose di competitività alla scena.</li>
<li>Di tipo <strong>educativo o divulgativo</strong>, in cui ciò che conta è far passare prima di tutto un messaggio e poi vendere un prodotto. Sono un esempio di questi giochi quelli dedicati a particolari tematiche di ordine sociale o legati a contesti specifici. I più giovani risultano essere il target ideale.</li>
</ol>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JRg6jH_DdAY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/JRg6jH_DdAY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#8217; sempre bene considerare esattamente che cosa si vuole ottenere con la creazione di un prodotto del genere e stabilire, in funzione degli obiettivi una metodologia e un impianto di progettazione. Se ben gestiti possono essere uno strumento estremamente interessante e potente in grado di dare la giusta visibilità a ciò che vogliamo.</p>
<p>È bene fare un breve accenno anche a possibili effetti indesiderati che possono sussistere, primo fra tutti l&#8217;affermazione del gioco sul prodotto. Non sono rari i casi di esperimenti di questo tipo che hanno visto il prevalere del ludico sul pubblicitario. In casi come questi è necessario chiarire che il divertimento non è scopo prioritario (anche se importante) e non deve essere valorizzato in maniera eccessiva. D&#8217;altro canto non è nemmeno pensabile il contrario: l&#8217;eccessiva &#8220;commercializzazione&#8221; del tutto appiattirebbe ogni possibile relazione con l&#8217;utenza. Un corretto bilanciamento tra questi due poli rappresenta sicuramente la strategia migliore per garantire il successo di un videogame creato apposta per commercializzare un prodotto.</p>
<p>Questa nuova tipologia di advertising è destinata a crescere sempre di più in futuro. Le aziende più all&#8217;avanguardia investono sempre più capitali nella creazione di tali strumenti e nella gestione di tali dinamiche. Lo scopo – come sempre – è quello di assicurarsi una fetta sempre maggiore di utenze raggiungendo sempre più persone.</p>
<p>È erroneo pensare che queste soluzioni siano impiegabili esclusivamente da grossi brand: anche le PMI italiane possono trovare in soluzioni di questo tipo un utile compromesso tra costi di produzione e ritorno pubblicitario, certo è che tutto dipende da ciò di cui abbiamo bisogno.</p>
<p>Come sempre la soluzione pubblicitaria migliore è quella più adatta alle nostre esigenze.</p>
<p><a title="Webmarketing.html.it" href="http://webmarketing.html.it/articoli/leggi/2997/il-game-advertising/" target="_blank">Fonte</a></p>
<p>Disponibile anche su <a href="http://fabiomaisto.wordpress.com/2010/01/18/5/" target="_blank">Web Marketing InnerEye</a>
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