2009
16
novembre

Come sarà il 2010 per il Search Marketing? Le tendenze delle aziende italiane.

Da una ricerca realizzata a Ottobre 2009 da OTO Research in collaborazione con il portale MyMarketing.Net, emerge come l’attività di promozione sui motori di ricerca (attività SEO e SEM) sarà nel 2010 lo strumento principale in Italia per le aziende che investono in pubblicità e marketing online, con ampi margini di crescita rispetto al 2009.
L’indagine, svolta su un campione di decisori e influenzatori delle strategie web di aziende italiane, mostra che il 61% delle aziende operanti in Italia già attive nei motori incrementerà gli investimenti in attività SEO e SEM, mentre solo il 3% ha intenzione di diminuirli.
L’incremento degli investimenti è dovuto soprattutto ai positivi risultati in termini di ROI (l’85% dei rispondenti si è detto soddisfatto o molto soddisfatto) e alla possibilità di gestire gli investimenti a seconda delle necessità.
Il prossimo anno potrebbe inoltre vedere l’ingresso di oltre un terzo delle realtà italiane che ancora non hanno mai utilizzato i motori di ricerca come strumento di promozione e comunicazione (il 54% del totale secondo i dati).
Sulla base di quanto emerso dalle interviste, solo il 46% delle aziende italiane si sta muovendo con attività di marketing e advertising nei motori, mentre il 34% non è ancora attiva ma nutre un buon interesse.
Quali sono gli obiettivi che perseguono le aziende italiane investendo in search marketing?
Le aziende oggi non ancora attive in SEM inizierebbero soprattutto con l’obiettivo di incrementare i contatti e di rafforzare la brand image dell’azienda; le aziende già attive invece si muovono con obiettivi più concreti, come l’acquisizione di nuovi clienti per il 48%, l’incremento dei contatti per il 46%, e l’incremento delle vendite per il 41%.
Da un punto di vista operativo, il 58% delle aziende attive nel search marketing gestisce tanto il SEO che il SEM internamente; il 12% gestisce internamente il keyword advertising e si avvale di un’agenzia per il SEO, mentre il 10% si avvale di agenzie multi servizi in grado di supportarle anche in ambito motori. Solo il 9% si affida in toto a un’agenzia specializzata.
Ma quanto hanno investito nel 2009 le aziende italiane in SEM? La maggior parte (60%) non ha superato la soglia dei 10.000 €, e il 18% si è mosso con un budget tra i 10.000 e i 25.000 €. Solo il 5% delle aziende ha investito più di mezzo milione di Euro. L’ammontare del budget da destinare ad attività nei motori è definito solitamente a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio di quello successivo, e solamente il 20% ha un budget aperto perché direttamente legato ai risultati generati.

Fonte: www.motoricerca.net

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2009
15
settembre

Blog come strumento business – Perchè e come…

Greetings, sono il Geom Alfieri, sono nuovo qui, quindi trattatemi bene ;-)

Oggi parliamo di un pilastro portante di S.M.M. (Social Media Marketing): “Blogging” (scrivere su Blog).

Social Media Marketing si basa sulle famose “4 C“: Contenuto, Contesto, Connettività e Comunità (scimiottando le 4 P di Kotleriana memoria, product, place, price e promotion).

Il grande errore che molte aziende fanno è quella di puntare direttamente a strumenti come Facebook (Social Media) o Twitter (Micro-blogging) o YouTube (Video cast) semplicemente mettendo qualche stupido banner o video pubblicitario e sperando che del business si materializzi con l’intervento divino. Spreco di soldi e tempo, ma soprattutto un’opportunità gettata al vento. (Cit.)

Il nostro consiglio invece è quello di procedere per gradi, seguendo un ordine logico e strategico che contempli le 4 C fondamentali per Social Media Marketing. Infatti, in una ideale gerarchia di strumenti a disposizione, (che vedremo), Blogging è lo strumento più potente e penetrante per creare “Contenuto, Contesto, Connettività per arrivare infine ad una comunità di utenti fidelizzati”.

I poster statici e i monologhi televisivi alla Cesare Cadeo hanno costi alti e bassissimi “Ritorni”. Online infatti è un gioco alla pari Aziende-clienti, dove utenti non subiscono più passivamente ma interagiscono, dialogano alla pari. Un banner è un insulto per questa gente! Ogni approccio dovrebbe sempre partire da contenuti.

In parole povere…Cosa è un Blog?

Un Blog è un sotfware, l’evoluzione Web 2.0 di un diario di bordo e permette a chiunque di postare (scrivere) contenuti di qualsiasi genere, solitamente con piglio informale e diretto. Articoli e contenuti si susseguono in ordine cronologico e resteranno sempre online (a meno che non decidiate il contrario, il controllo è vostro).

Perchè usare un Blog? Vi diamo 7  buoni motivi:

1) E’ laborioso pubblicare o modificare contenuti in un web site, nei blog è questione di secondi ed è estremamente facile (non serve una laurea in informatica).

2) Software per blog sono gratuiti e pratici. Noi consigliamo: http://it.wordpress.com/ dategli un occhiata; è più semplice di quel che si pensi. E’ inoltre possibile strutturare un Blog come un sito Web, godendosi i vantaggi qui sotto:

3) Google ed i motori di ricerca AMANO piattaforme Blog, a differenza di molti siti web. Ottimi quindi in funzione S.E.O. sia in termini di frequenza aggiornamenti che nello “sfruttare” collegamenti url esterni per incrementare traffico e “ranking”. Inoltre ad ogni articolo si associano TAG (parole chiave) che saranno sempre ricercabili anche in futuro. I blog potenzialmente garantiscono ottimi risultati “organici” ma ben si adattano ai meccanismi di promozione “Siti Sponsorizzati” di Google tipici di campagne S.E.M.

4) Un blog inoltre è in grado di lavorare anche sul piano “emozionale” ed “esperienziale” in modi inarrivabili per statici siti aziendali. Concludendo, con questo strumento si lavora sule 4C per acquisire velocemente visibilità, traffico, “ranking” in ricerca e mantenere alto l’interesse e fidelizzare. Fatevi consigliare all’inizio, una volta capiti i trucchi lo farete da soli facilmente.

5) I Blog hanno delle funzionalità potenti per divulgarne i contenuti, fidelizzare un alto numero di lettori interessati, aprire un dialogo diretto con loro (attraverso commenti, raccomandazioni e coinvolgimento). Difficile trovare strumenti altrettanto potenti in un normale sito web.

6) I Blog portano i vostri contenuti (interessanti) in giro per l’etere senza che voi muoviate un dito. Se i contenuti interessano, saranno i vostri stessi clienti a spingere il Blog in modo virale, anche usando strumenti che voi non usate, portando il vostro Brand in luoghi nuovi, gratuitamente. Esistono “plugins” per automatizzare la notifica di nuovi contenuti in strumenti di Social Media (noi usiamo e consigliamo http://sharethis.com/)

7) I Blog sono dialoghi, modi per interagire con potenziali clienti, strumenti spettacolari di “Test Marketing” o “One to one marketing” . I feedback dei vostri clienti arrivano autentici, spontanei e veri e diventano una risorsa invidiabile per la vostra pianificazione strategica.

Articolo disponibile anche su “Diario di un Arrotino 2.0”.

Spero vi sia piaciuto questo articolo, un pò lunghino eh? Beh, nel mio prossimo parleremo di come iniziare ad usare un Blog, come partire e cosa fare.

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2009
21
luglio

Introvabili Dinosauri di Lusso – MELEGARI HOME

Prendendo spunto dall’articolo sui Internet ai Tempi dei Dinosauri e dai commenti generati sia qui che sull’altro blog InternetMarketingExperience ho pensato interessante approfondire l’argomento PMI (Piccole Medie Imprese) ed il loro utilizzo di internet.

Prendiamo sempre come spunto i MOBILIFICI e ARREDAMENTI, ma questa volta concentramoci su un segmento più alto, il lusso, il design, quello che gli inglesi chiamano “the dog’s bollocks!”!

Se MATREM arredamenti rappresentava un segmento di mercato medio-alto (più alto di IKEA, per intenderci) ma non necessariamente esclusivo e prestigioso, diamo ora un occhiata a ciò che stanno facendo online altri marchi tipicamente di alto rango, sempre nello stessa area geografica.

MELEGARI HOME è un bell’esempio.melegari-home

Il sito www.melegarihome.com sembrerebbe inarrivabile in ricerca come diceva Fredrik77.  ”Ci ho messo 10 minuti a trovarlo in google, hanno una visibilità a dir poco scandalosa…

Conosco MELEGARI HOME di buona fama e gran prestigio (mi sembra fossero i “mobilieri” di Mr Guru, Matteo Cambi),  e non credendo a Fredrik77 sono andato a verificare.

Incredibile! Provate a fare una ricerca in google per MELEGARI PARMA, ho controllato le prime 14 pagine di risultati (poi mi son stancato) ed ancora non appaiono. Ciò significa approssimativamente almeno 140 risultati precedono in ricerca il sito in questione. Ricerche MELEGARI MOBILI, MELEGARI DESIGN, MELEGARI REGGIO sono anche peggio.

Per fortuna che google maps ne mostra la location, anche se cliccando sul risultato si denota che il sito di collegamento non è quello istituzionale (www.melegarihome.com) ma quello delle PAGINE GIALLE!! Sistemare questi due meccanismi richiede 3 minuti… ed è gratis!

Per quanto il marchio sia prestigioso, online si propone ad un udienza pressochè globale e non vive di rendita, ma fa storia a sè. Il problema con siti di questo tipo, splendide vetrine in Flash, è la scarsa compatibilità con i criteri di ricerca Google. Senza entrare troppo nello specifico,Google ha problemi nell’indicizzare campi in flash in quanto non legge il testo, ma li considera un oggetto, e come tale non abbinabile ad una ricerca. Per questo spesso bellissimi siti come questo hanno problemi ad essere mostrati in ricerca. E personalmente non capisco il senso di un sito “spettacolare” ma inarrivabile. E’ come avere un Ferrari e tenerla in garage.

Esistono sistemi per aggirare il problema tipo SEO (Search Engine Optimization) e meglio ancora SEM (Search Engine Marketing).

Una ricerca in google mi dice che EvaStomperStudio sta lavorando sul sito o almeno lo spero. Sono sicuro che, oltre a curare il design, siano in grado di risolvere i problemi SEO.

Interventi di tipo SEO sono costosi, complessi e rischiosi (si rischia di perdere traffico) ma efficienti nel lungo termine (si cambia l’architettura del sito). Personalmente in questo caso,  non lo consiglierei.

Fossi nei panni di MELEGARI punterei su una campagna SEM targhetizzata e quindi sulla promozione del sito attuale attraverso campagne “Sponsored link” di Google. Investimenti minimi, penetrazione specifica sull’utenza di riferimento e nei tempi e aree geografiche scelte. Non c’è vero prestigio senza visibilità.

Voi cosa dite?

Articolo disponibile anche in FunkyRev

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