2010
16
febbraio

GOOGLE: Banda da 1 gigabit

Google annuncia a tutto il mondo un piano per aumentare in modo esponenziale la velocità di connessione degli utenti, ovvero una banda che può arrivare fino ad un gigabit. Una notizia a dir poco sensazionale! E’ comunque una fase sperimentale in cui Google cerca di fare da tramite tra i servizi offerti e gli utenti proponendo una quantità massima di utenti su cui effettuare i test a livello di banda in primis, aumentando la quantità ed in un secondo momento la qualità della fibra ottica, mentre in un secondo momento testare alcuni servizi in fase di produzione nei google labs per poi poterli sviluppare al meglio prima del lancio definitivo. L’adesione al proetto  fibra ottica è libera, ad iscrizione, e va da un minimo di 50.000 utenti ad un massimo di 500.000 concentrati tutti negli Stati Uniti con preferenza alla California e stati limitrofi. Gli scopri principali, per quanto si evince dal Blog Ufficiale, sono sostanzialmente tre:

  • Sviluppo e test di applicazioni di nuova generazione
  • Sostenere l’idea di apertura della rete: le informazioni devono essere liberamente consultabili ed in tempo reale
  • Nuove tecniche di scavo e cablatura della rete telematica

Detto questo è forse utile vedere questa operazione come aggiramento di alcune barriere all’entrata nel mercato degli isp, con un percorso già iniziato con i DNS pubblici al quale farà coppia anche un servizio internet dedicato. In più una forte spinta nell’area di Mountain View viene dedicata al Wi-Fi dove. L’idea è molto buona ed allettante soprattutto se Google decidesse un’espansione anche oltre oceano decidendo investire (si parla di un miliardo di dollari solo nel mercato Statunitense a livello di testing) anche nel terzo mondo in fatto connessioni a reti web: l’Italia. Dato che nel resto d’Eurpoa siamo il paese più arretrato con una banda massima che raggiunge appena i 20 Mbit (contro i 100 o nei casi peggiori 50) ma che a livello nazionale non si riece a garantire nemmeno i 2Mbit, l’arretratezza si evidenzia soprattutto spostandosi o alloggiando in alberghi o addirittura ostelli in giro per il mondo: ogni luogo citato ha la sua connessione, wirless o in fibra con la possibilità di utilizzo libero di entrambe. Poi arrivi in Italia e, va appena bene se trovi la connessione, in più quelle poche volte, ti ritrovi a pagare diversi euro per pochi minuti di connessione. Mentre in Italia accade tutto questo, con promesse di investimenti non ancora effettuati (congelati poi scongelati, poi ricongelati poiscongelati a trance….),  oltreoceano si apprestano, a conti fatti, ad entrare nel futuro, un futuro che sa quasi di strar trek!

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