2008
9
luglio

Google lancia il “Social Advertising”?

L’advertising su Facebook fino a qualche giorno fa sembrava essere l’ultima frontiera del web marketing. Anche stavolta, tuttavia, Google non è rimasto indietro e di fronte all’avanzata del cosiddetto “Web 2.0″ ha messo in cantiere l’ennesima evoluzione della famosa piattaforma per l’advertising AdSense. Leggiamo su Appunti Digitali che la novità riguarderà la visualizzazione di annunci non solo coerenti con il testo presente nelle pagine ma anche con le reti di conoscenze e relazioni correlate all’utente. Cosa ne pensate?

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2008
21
maggio

Flickr: utenti 2.0 ma non PRO

Leggiamo un interessante articolo sul caso di Flickr, commissionato dall’università Diderot di Parigi e dai laboratori Orange, e citato anche dal blog Appunti Digitali. Flickr è senza dubbio uno dei siti del cosiddetto web 2.0 di maggiore successo, grazie alla sua capacità di unire le possibilità di storage per le foto con gli aspetti sociali: proprio dall’analisi del suo caso posso emergere dati interessanti per cercare di capire le direzioni possibili di questo fenomeno.

In primo luogo, il successo di questo sito è dato dalla partecipazione di un alto numero di utenti, che tuttavia sono coinvolti con intensità ben diverse:

1. colpisce notare che il 39% degli account è inattivo, è stato aperto ma poi mai utilizzato;

2. è interessante vedere che il 19% degli utenti usa Flickr per fare l’upload di foto ma non per altri utilizzi social, mentre un altro 19% è attivo nella parte social di Flickr senza aver mai caricato nemmeno una foto.

In secondo luogo, il dato più interessante che emerge è che soltanto il il 3,7% degli utenti ha un account PRO, per il quale si pagano 25 dollari, e che permette di superare il limite delle 200 foto caricabili con gli account gratuiti. Le foto inserite dagli utenti PRO sfiora tuttavia il 60% del totale.

Le potenzialità economiche dei social network sono state valutate finora in termini per lo più potenziali, e si è arrivati a stimare valori da capogiro per i più noti (un recente rumor racconta di un interessamento di Microsoft per Facebook per una cifra di 20 miliardi di dollari). Ma non sembra ancora molto chiaro come trasformare queste straordinarie piattaforme di partecipazione e condivisione in opportunità di business mature e consolidate.

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2008
7
maggio

Stage Advisor, il social network degli stagisti

E’ nato da poco un nuovo social network, dedicato ad attirare l’attenzione di tutti coloro che, in epoca di precariato, provano ad entrare nel mondo del lavoro attraverso l’esperienza dello stage. Su www.stageadvisor.it si trova, in effetti, ancora in forma embrionale, l’applicazione di tutti quegli strumenti che hanno fatto la fortuna di tanti social network specialistici. L’idea è semplice: gli utenti si possono iscrivere – specificando il loro attuale stato lavorativo – e lasciare una recensione, con voto espresso nelle classiche stelline, raccontando la loro esperienza di stagisti.

L’aspetto di questa particolare esperienza su cui vorrei concentrarmi riguarda però il potenziale impatto sull’immagine aziendale di questo social network, e alle sue ripercussione sull’online reputation di un’impresa. Tutte le aziende sostengono, nei propri siti web, di basare il loro successo sulle risorse umane, e i concetti di attenzione al clima aziendale, benefit ai dipendenti e team building fanno parte ormai (insieme a molti altri) di un’affermata retorica manageriale. E se dopo aver investito in queste direzione, sia in termini comunicativi che di organizzazione e gestione delle risorse umane, un ex stagista lascia una recensione e rovina la reputazione dell’azienda costruita col tempo e con gli investimenti?

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2008
25
marzo

Gli utenti dei social network

Leggiamo dalla newsletter di Emarketer che, negli Stati Uniti, la percentuale di utilizzatori di Internet che partecipa ad almeno un social network è salita in un anno dal 27% del 2006 al 60% del 2008.

Il successo dei social network (Facebook e Myspace in particolare) è sotto gli occhi di tutti, ma è abbastanza impressionante pensare che 6 utenti Internet su 10 siano iscritti ad almeno uno. Non a caso Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, è il più giovane miliardario dell’annuale classifica di Forbes.

Anche se in Italia la portata del fenomeno è sicuramente inferiore, è già indispensabile per le aziende cogliere le opportunità offerte da questo fenomeno. Che impatto hanno i social network sul modo di fare comunicazione online? Quali opportunità offrono? Come cambia il processo di targeting e la costruzione dei contenuti?

Fonte: http://www.emarketer.com/Article.aspx?id=1006060&src=article1_newsltr

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