2008
29
agosto

Yahoo! Mash shutdown, chiude il social network

Come si legge sul blog dedicato, Yahoo Mash chiude, non superando la fase della beta.

Si tratta (o meglio, trattava) del tentativo di Yahoo di costruire il proprio social network. Senza funzionalità particolari, e senza il vantaggio dell’early adopter, il servizio puntava sull’integrazione con la e-mail di Yahoo!, molto popolare tra gli utenti: bastava, infatti, utilizzare l’account di posta già esistente per iscriversi. Ma non è stato sufficiente per avvicinare Facebook o Myspace.

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2008
26
agosto

“La mia cattedrale ha bisogno di aiuto”

Questo l’originale claim scelto dall’agenzia Ogilvy per una campagna commissionata dalla Fondazione per la Conservazione dei beni culturali tedesca. L’agenzia ha optato per un’aggressiva campagna di guerrilla marketing ambientata nei sottopassaggi del metro e in altri luoghi ad elevato traffico pedonale e piazzato per creare situazioni simili alle “richieste di carità”: gli improvvisati questuanti erano in realtà repliche di statue tratte dalle cattedrali che “chiedevano aiuto” sotto forma di una donazione via sms alla Fondazione. Idea senza dubbio accattivante, anche se forse con qualche risvolto un po’ cinico, ma sicuramente di successo. Sul blog “Ibelieveinad” si riporta infatti un aumento delle donazioni del 40% nel periodo della campagna.

guerrilla_cattedrale

guerrilla_cattedrale

Senza dubbio questa campagna aveva anche un potenziale virale in termini di internet marketing… voi come lo avreste sfruttato?

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2008
26
agosto

Aggiornamento: “Cuil” non è una minaccia per Google secondo “Time”

Recensione tutt’altro che tenera da parte del “Time” sul nuovo motore di ricerca di cui avevamo parlato nel post precedente. In questo articolo online, in sintesi, si conclude che Cuil non rappresenta ne oggi, ne domani, una minaccia al dominio di Google. Uno per uno, i presunti vantaggi competitivi del nuovo player vengono analizzati e “smontati”, dal numero di pagine indicizzate alla possibilità di avere un preview del sito (feature già offerta dagli altri motori SearchMe e Ask. L’unico punto di forza che viene riconosciuto a Cuil è il rigoroso rispetto della privacy degli utenti, aspetto sul quale Google è invece notoriamente invasivo.

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2008
25
luglio

In autunno su Facebook le ricerche si faranno con Windows Live

Leggiamo su Il Sole 24 ore online la notizia dell’accordo tra il principale player nel settore dei social network e Microsoft. Al centro dell’accordo, l’implementazione della piattaforma “Windows Live”, per le ricerche e per la gestione della pubblicità online, su Facebook.

Per Microsoft, il vantaggio è quello di sfruttare l’enorme bacino di utenti di Facebook per far conoscere i propri servizi di search engine e non di meno espandere la propria rete commerciale di keyword advertising.

Per Facebook… staremo a vedere. Non pensate che si rischino di snaturare le caratteristiche originarie del social network più diffuso?

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2008
25
luglio

Il marketing multicanale

Da dove arrivano i clienti sul sito? Dove deve essere presente l’azienda per portare contatti sul sito?

Ci risponde una ricerca di Elliance Inc., agenzia di comunicazione statunitense, riportata, tra gli altri, da Edit.

Marketing multicanale
Marketing multicanale

Le fonti di provenienza, come vedete, sono molte. Tanto più se pensiamo che il discorso si limita all’online, e non sfocia verso le tematiche del cross marketing e dell’integrazione tra media diversi. Quale fonte vi sembra più interessante per portare contatti?

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2008
9
luglio

Google lancia il “Social Advertising”?

L’advertising su Facebook fino a qualche giorno fa sembrava essere l’ultima frontiera del web marketing. Anche stavolta, tuttavia, Google non è rimasto indietro e di fronte all’avanzata del cosiddetto “Web 2.0″ ha messo in cantiere l’ennesima evoluzione della famosa piattaforma per l’advertising AdSense. Leggiamo su Appunti Digitali che la novità riguarderà la visualizzazione di annunci non solo coerenti con il testo presente nelle pagine ma anche con le reti di conoscenze e relazioni correlate all’utente. Cosa ne pensate?

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2008
8
luglio

Google AdPlanner

E’ ormai notizia di qualche settimana fa, ma l’interesse attorno all’ennesima mossa di espansione della grande G non si è certo placato: il 24 giugno, con un post sul blog di AdWords, Google ha svelato il suo nuovo strumento AdPlanner.

Si tratta essenzialmente di un servizio che, utilizzando anche i dati provenienti dal motore di ricerca e da altre fonti, consente agli inserzionisti di individuare i migliori spazi per le proprie campagne pubblicitarie. Inserendo le caratteristiche demografiche e sociografiche del proprio target sarà infatti possibile individuare i siti web più probabilmente visitati da quel particolare gruppo di clienti.

Il servizio è anora in beta, e disponibile per un limitato numero di interessati. In ogni caso, promette di mettere a disposizione strumenti finora forniti a pagamento da aziende concorrenti: comScore, Nielsen Online e Hitwise. Leggiamo su Emarketer che comScore e Nielsen utilizzano anche panel e sondaggi da utenti web volontari dai quali raccolgono i dati, mentre Hitwise segue un approccio network-centrico, prendendo i dati direttamente dai provider. I dati di AdPlanner sono probabilmente presi da una combinazione della Google Tollbar, dai risultati di ricerca, le reti di terze parti e altri partner. Scrivo “probabilmente” perché le fonti esatte non sono state ancora comunicate.

Staremo a vedere, non necessariamente in tempi brevi: spesso, infatti, i servizi di Google restano in beta per molto tempo.

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2008
24
giugno

Accordo Google e Yahoo per gli sponsored link

Colpo di scena nella lotta a tre tra i colossi Microsoft, Yahoo e Google. Sfumato l’accordo per l’acquisizione da parte di Microsoft, Yahoo ha siglato una partnership non esclusiva sulla gestione degli sponsored link (search engine marketing). Attualmente l’accordo è in fase di valutazione da parte dell’autorità antitrust.

Ciò che è importante è che la comunità dei web advertiser guarda con preoccupazione a quello che potrebbe diventare il prossimo monopolio nel search engine marketing, con l’imposizione dello standard AdWord (senza dubbio il più efficace allo stato attuale) ma non esente da critiche e dubbi. Google potrebbe rischiare di generare la stessa avversione di cui fu vittima Microsoft nel momento di dominio assoluto nel mondo del software?

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2008
13
giugno

Youtube introduce due nuove funzionalità orientate all’interattivo

Non sono novità assolute per altri siti di video sharing, ma da oggi anche youtube mette a disposizione alcune funzionalità potenzialmente molto interessanti.

1. L’inserimento di commenti : è ora possibile inserire da parte dell’autore brevi commenti all’interno del video che vengono visualizzati nel momento (o al secondo) che decide l’autore. Questa funzione è solo a disposizione di chi posta il video e non di altri utenti (come invece accade, per esempio, su Flickr).

2. Il link interno: è anche possibile inserire in un commento link ad altri video su youtube.

Naturalmente, la migliore presentazione di uno strumento di questo tipo è un video.

Tralatro, questa realizzazione ha tutte le possibilità di diventare un video virale: per ora siamo a 123.140 visualizzazioni…

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2008
4
aprile

Il difficile mestiere di cliente

Una studentessa del corso da me tenuto di Internet Marketing mi ha inviato questa interessante riflessione:

“Il mestiere di cliente sta diventando sempre più difficile e anche un po’ pericoloso.
Siamo letteralmente obbligati ad accedere ad un sacco di servizi via internet, così la casalinga di Voghera, ha dovuto affiancare un PC al suo forno a microonde e così adesso tutti sanno a che ora è entrata in un sito, a che ora è uscita, quanti secondi è rimasta in una pagina…
A causa della tesserina per la raccolta punti o tessera socio, altro strumento di cui non si può più fare a meno, tutti conoscono il suo grado di fedeltà; e sanno che nonostante sia sempre stata fedele a Dash, perchè più bianco non si può, quando AVA è in 3×2 scatta il tradimento.
Ogni giorno riceve almeno dieci depliant con le stesse identinche offerte promozionali…almeno 5 SMS del proprio operatore telefonico per abbonarsi al servizio suonerie, e almeno 15 email. E grazie al cielo non le hanno ancora parlato del Viral Marketing, altrimenti si sentirebbe anche depressa, lei che pulisce tutto per bene.
Ed è convinta che Guerrilla sia un personaggio dei cartoni animati.
Sua figlia al lavoro non è messa meglio: delle 158 email che riceve giornalmente almeno 112 sono di promozione di qualcosa. Non sono spam, perchè in quanche remoto giorno di cui non ha più consapevolezza ha espresso consenso per ricevere informazioni.
Per fuggire alla pubblicità televisiva si rifugia in un cinema, ma dopo aver pagato profumatamente il biglietto, deve comuque sorbirsi 15 minuti di pubblicità prima di poter vedere il film.
Il cliente sa di essere in guerra e come in guerra si chiude in trincea, e sulla buchetta della posta scrive “no pubblicità, grazie”; le email le cancella prima di leggerle provando anche una certa soddisfazione; il volantino lo mette con cura nel sacco della carta così risparmierà qualche centisimo sulla tassa rifiuti!
Allora noi che siamo dall’altra parte, noi che sappiamo che dagli acquisti dei nostri clienti dipende il futuro delle aziende in cui lavoriamo, cosa possiamo fare per “amarli” veramente? Per costruire quella famosa relazione che potrebbe davvero fare la differenza per evitare che si chiudano in trincea, e decidano per esempio di comprare soltano i prodotti anonimi, quelli che non rompono le scatole, con virus, guerre, e email?”

Quello che lei racconta, tecnologia a parte, credo che nasca da parte della maggior parte delle aziende perchè in realtà non sviluppano relazioni e non adattano la tecnologia al cliente anzi la standardizzano. Per cui occorrerebbe comprendere per ogni gruppo di cliente fin dove ci si puà spingere nella standardizzazione del cliente e fin dove non sia possibile, ma il contatto umano sia più importante. Un ulteriore aspetto è che in realtà le analisi sui clienti non vengono fatte e i dati sul cliente non vengono utilizzati, per cui nasce spontanea la seguente osservazione: se al cliente chiedo cosa vuole e lui mi dice un gelato alla crema e poi gli vendo un gelato al ciccolato come crede che si possa sentire? Ancora peggio se il cliente non sa cosa vuole…

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