2010
9
luglio

Twitter e il business, parte Earlybird

Earlybird. E’ questa l’ultima idea di Twitter per iniziare a capitalizzare in termini di business tutta la popolarità e l’utenza che si è aggregata attorno al popolare servizio di microblogging. E’ molto semplice e lineare, e parlando di Twitter non poteva essere altrimenti. Si tratta di un account in cui verrano presentate delle offerte istantanee, visibili naturalmente ai follower di quell’account.

In fondo l’idea mette insieme alcune intuizioni innovative che hanno caratterizzato il panorama recente dell’e-commerce e del microblogging:

1. L’interessante case history di Dell (e di altre aziende), che usa il suo account Twitter per proporre delle offerte istantanee ai propri follower.

2. Il modello di business di Woot, il negozio di e-commerce che offre un solo prodotto al giorno ad un prezzo basso, in totale controtendenza con tutti gli e-commerce del mondo, che cercano nella completezza dell’offerta il vantaggio competitivo.

3. Il semplice ragionamento che, almeno per ora, il successo su Twitter si possa misurare in base al numero di follower, alla vastità della platea. Se Twitter, riesce a creare un’ampia platea che si raduni sotto un canale ufficiale, in fondo si troverà a vendere contatti commerciali, come tutte le società che vendono spazi su Internet.

Ad oggi, questi contatti sono 28543. Ed il tassametro corre. Bisogna vedere quanto correranno le conversioni.

P.s. Leggete le Faq su Earlybird, assolutamente: sono il solito capolavoro di scrittura per il web made in Twitter.

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2010
1
giugno

Primo incontro dell’Internet Marketing Club confermato!

E’ confermato, finalmente è arrivato il momento per il primo incontro dell’Internet Marketing Club!

Il nostro primo incontro dell’Internet Marketing Club, ovviamente gratuito, si terrà la mattina di Torino sabato 5 giugno 2010, a partire dalle ore 10 presso la sede di ENGIM, nel centro della città. Saremo ospiti del rappresentante territoriale del nord ovest, Paolo Bornengo.

Ad oggi, sappiamo che parteciperanno all’incontro circa 20 persone.

Se vuoi occupare uno degli ultimi posti, è sufficiente compilare il form all’indirizzo http://formazione.piemonte.engim.it/?p=979

Programma e indicazioni logistiche

Se vuoi maggiori dettagli sull’evento, puoi leggere la locandina: www.internetmarketingexperience.it/IME_Club_Evento_Torino_5giu2010.pdf

La sede di ENGIM Torino – C.S.F. ARTIGIANELLI si trova in c.so Palestro 14 10122 Torino. Tel 011.56.221.88. I suoi riferimenti più prossimi sono: la stazione di Porta Susa, la Caserma Cernaia dei Carabinieri, l’Ospedale Oftalmico,Piazza Statuto.

Per chi arriva con i mezzi pubblici:

- metropolitana: fermata “XVIII DICEMBRE”

- autobus: 56, 55, 52, 51, 65, 65/, 59, 59/

- tram: 13, 10, 1

Per chi arriva in treno: stazione Porta Susa

Per chi arriva in auto, i parcheggi più vicini:

- Piazza Statuto – 259 posti (a pagamento)

- Piazza Albarello – 148 posti (a pagamento)

- Piazza della Cittadella: parcheggio a barriera- 269 posti (a pagamento)

Vi aspettiamo!

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2010
27
maggio

Internet marketing e politica: un modello progettuale

Dalla conferenza di Political Network ospitata dalla Duke University, tra le università più prestigiose degli States, sono emerse interessanti considerazioni sul rapporto internet marketing e politica. Tra i lavori esposti merita certamente attenzione la ricerca svolta da Marco Artusi e Andrea Maurizzi (LEN STRATEGY S.r.l.) che con il loro studio hanno cercato di affrontare globalmente il problema e le sfide che pone l’uso del web come mezzo per ottenere il consenso: “Internet in Italia continua a essere visto per lo più come un mero stumento di comunicazione, ma può trasformarsi in un mezzo per organizzare la campagna elettorale, permettendomi di decentralizzare la mia struttura operativa”. A tal fine è stato sviluppato un vero e proprio modello per la progettazione, la conduzione e lo sviluppo di campagna per la costruzione e la gestione del consenso attraverso internet.
Per approfondimenti, potete leggere l’articolo su Repubblica.it.

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2009
21
ottobre

Calendario corsi Executive Education Internet Marketing

Per progettare una strategia di comunicazione efficace e di successo è fondamentale essere continuamente aggiornati sulle ultime tendenze e gli scenari di sviluppo del marketing online.
LEN STRATEGY offre l’opportunità di partecipare a corsi di approfondimento sugli argomenti più attuali in termini di Internet e comunicazione, e, dopo il successo dei corsi già tenuti, ha deciso di offrire un vero e proprio calendario Executive Education, da cui ciascuno può scegliere il corso più in linea con le sue esigenze.

Chi siamo:
LEN STRATEGY S.r.l. si occupa della consulenza progettuale per le aziende in termini di strategia, organizzazione, marketing e vendita.

I corsi a calendario:
L’offerta formativa è composta dai seguenti corsi:

- Marketing sui motori di ricerca – le tecniche SEM evolute: l’utilizzo di programmi di marketing sui motori di ricerca come Google AdWords e Yahoo! Search Marketing per operazioni di keyword advertising e content targeting.

- Online Reputation Management – cosa dicono i tuoi clienti di te?: gli strumenti e le piattaforme dalle quali nasce il dialogo tra gli utenti, i rischi e le opportunità che ne derivano per le aziende.

- Facebook for Business – come approcciare il fenomeno social network: le caratteristiche, gli strumenti, gli scenari di sviluppo e le potenzialità per le aziende del social network Facebook.

- Consumer Database – conosci i tuoi clienti in un database in chiave marketing: le logiche di customer database come strumento per le aziende nella corretta gestione delle relazioni con i clienti.

A chi è rivolto il corso:
Alle aziende, ai professionisti e a tutti coloro che desiderano approfondire le proprie conoscenze in ambito di Internet e comunicazione.

Date e durata dei corsi:
Ciascun corso è concentrato in una giornata intera, sempre il venerdì.

Marketing sui motori di ricerca – le tecniche SEM evolute:
- 6 novembre 2009

Online Reputation Management:
- 20 novembre 2009
- 4 dicembre 2009

Facebook for Business
- 6 novembre 2009
- 4 dicembre 2009

Consumer Database
- 20 novebre 2009

Le sedi del corso:
I corsi si svolgeranno a Parma, presso il Grand Hotel de la Ville e l’Hotel Parma e Congressi. Per maggiori informazioni, consulta la scheda dell’evento che ti interessa!

In più:
Il pacchetto del corso comprende il materiale didattico, l’accesso alla web library e agli approfondimenti, e una settimana di assistenza gratuita da parte da parte dei docenti e del loro staff dopo il corso, per applicare immediatamente quanto appreso alla propria attività lavorativa.

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2009
20
ottobre

Business con Twitter? Si può fare!

Che Twitter sia un fenomeno mondiale, ormai non ci sono dubbi. Ma che le aziende possano trarre opportunità di business da Twitter, è tutt’altro che una certezza. Nonostante questo, l’approccio di molte realtà è stato finora su questa falsariga: visto  che è gratis, buttiamoci, tanto non perdiamo nulla.

In realtà, come tutti gli strumenti Internet, anche Twitter, senza approccio strategico, richia di rimanere un contenitore vuoto, una buona opportunità per rinfrescare l’immagine davanti agli stakeholder (“Sono su Twitter!!!”), ma poi null’altro. Soprattutto, il rischio è non sfruttare il potenziale di relazione che sta alla base del successo di Twitter.

Leggiamo questa slide di Delphine Remy-Boutang, social media marketing manager di IBM, per iniziare a capire come approcciare a livello strategico l’utilizzo di Twitter, e di sfruttarne tutte le potenzialità, senza illusioni né perdite di tempo.

Fonte: Ogivily. Citato da http://www.socialmediatoday.com/SMC/134138

Credits: Ogivily. Citato da http://www.socialmediatoday.com/SMC/134138

Il primo elemento che emerge immediatamente è un fattore comune a queste considerazioni: Twitter non è l’ennesimo media in cui diffondere messaggi broadcast di marketing. E’ al contrario uno strumento di relazione, utile per certe finalità di corporate communication, ma non per altre. E’ in particolare uno strumento di:

  • relazione con i clienti;
  • gestione della reputazione, ed in particolare delle situazioni di crisi (ma non solo)
  • copertura mediale degli eventi;
  • promozione “just in time” dei prodotti;
  • coivolgimento attorno ad una causa.

Il primo passo è chiedersi: la mia organizzazione è interessate a seguire una di queste finalità? Se la risposta è sì, Twitter è un’alternativa da considerare, e, in certi contesti, impossibile da ignorare.

Vedremo nelle prossime puntate della serie come seguire ciascuno di questi obiettivi di comunicazione su Twitter. Stay tuned on IME Facebook!

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2009
12
ottobre

Y!ou, Yahoo riparte da te!

Nuova campagna mondiale per la web agency che cerca di focalizzare il proprio brand e strategy attorno all’esperienza dell’utente.

“Oggi il Web e il tuo mondo sono inseparabili. – ha detto Carol Bartz, Chief Executive Officer di Yahoo! – Centinaia di milioni di persone usano Yahoo!® per accedere alle informazioni di cui hanno bisogno, per connettersi con i propri amici, la propria famiglia e per divertirsi. Stiamo lavorando per creare esperienze online che siano significative, rilevanti e divertenti per le persone.

 “La nostra vision è essere al centro della vita online delle persone, nel posto in cui il loro mondo incontra un mondo più ampio. Il nostro nuovo branding sarà focalizzato sulle persone, per venire incontro alle potenzialità e alle aspettative di ognuno di voi.

Questa è molto più di una campagna pubblicitaria, è la dimostrazione di come Yahoo! offra al mercato le promesse della propria vision in qualsiasi cosa faccia. La nostra brand strategy mostra il nostro impegno per creare esperienze online rilevanti e personalizzate.” – ha dichiarato Elisa Steele, Executive Vice President e Chief Marketing Officer di Yahoo!, parlando allo IAB MIXX Conference e Expo a New York City –.

 “Qualsiasi cosa facciano i nostri ingegneri e sviluppatori di prodotto si fonda su competenze profonde e tecnologie all’avanguardia per rendere il web più personalizzato e divertente per le persone”, ha detto Ari Balogh, Executive Vice President of Products e Chief Technology Officer di Yahoo!.

Queste sono le dichiarazioni riportate nel comunicato stampa di Yahoo da parte dei maggiori vertici aziendali di yahoo legati al progetto Y!ou.
Come si può intuire, questa è una vera e propria rivoluzione per quello che veniva sempre riconosciuto come un motore di ricerca, negli ultimi anni alternativo. Grazie soprattutto all’accordo con Steve BallmerMicrosoft Corp.– è stato possibile per Yahoo abbandonare definitivamente tutto quanto riguardi la progettazione e o sviluppo del motore di ricerca, in quanto fornito interamente da Microsoft tramite Bing; Yahoo deve ora trasformarsi, cercando di dare una nuova immagine di se e per fare questo può puntare tutte le proprie forze e risorse direttamente sulla brand campaign e sullo sviluppo delle applicazioni necessarie.
Elemento positivo per Yahoo è dato dalla grande liquidità e libertà di spesa che può effettuare grazie soprattutto al patto con Microsoft che gli può garantire circa 100 milioni di dollari. Mica male come budget di advertising!

Wow sei Y!ou
Brand campaign e sviluppo applicazioni: sarà questa la base della trasformazione di Yahoo, ed in particolar modo la sezione dedicata alla brand campaign e tutto ciò che sarà informazione e raccolta applicazioni saranno chiamate lo la sigla Y!ou, mentre tutto ciò che riguarda le nuove applicazioni o miglioramento delle esistenti saranno riconducibili alla voce Wow.
Le innovazioni sono molteplici: dalle possibilità di accedere alla home page o contenuti da una web location su ogni piattaforma; al miglioramento della posta elettronica con opzioni ed utility più funzionali e snelle; Alta definizione per le videochiamate di messenger e miglior interazione della home page con i vari dispositivi mobili.

Ristrutturazione
Questa è la grande ristrutturazione che Yahoo sta applicando in questi giorni – a partire dal 28 settembre negli Stati Uniti e dal 5 Ottobre in Francia ed Europa – sicuramente in modo più che positivo, ma purtroppo a questa innovazione si affiancano anche i tagli, d anche importanti di alcune parti che ne hanno fatto la storia o che rimarranno nella storia degli addetti ai lavori come Zimbra – l’anti Google Docs – ,alla Small Business unit e notizia degli ultimi giorni, anche un pilastro del web 1.0 come Geocities.

In definitiva è un’operazione che in un modo o nell’altro andava fatta, cercare di concentrarsi su un certo tipo di Core Business ed avere una Vision ben chiara di quello, piuttosto che mettersi in gioco per sperare di riuscire a gestire al meglio anche quei Business che vengono palesemente superati dalla concorrenza o di cui non disponiamo dei mezzi efficaci per riuscire a rimanere nel mercato dando una buona immagine di noi. Yahoo vien così incorntro alle esigenze dei suoi utenti allineandosi con i concorrenti garantendo servizi adeguati per i vecchi utenti e dando uno stimolo in più ai nuovi internetuti.

Qui sotto il primo video della campagna Y!ou

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2009
25
settembre

HTC Magic Vodafone: pubblicità su Google!

HTC è il telefono cellulare basato su piattaforma Google Android, un sistema operativo “open source” derivato da Linux e integrato con le piattaforme software di Google. L’HTC è stato lanciato sia da TIM che da Vodafone in diverse versioni.
L’utente può avere Google letteralmente a portata di mano: effettuare ricerche, leggere la propria posta con Gmail, consultare la propria agenda personale tramite i calendari condivisi di Google Calendar, trovare indicazioni stradali su Google Maps, chattare con gli amici su Google Talk e infine vedere i filmati su Youtube.
Oggi 25 settembre fino alle ore 17 circa su www.google.it (in home page per intenderci) è apparso un banner pubblicitario dell’HTC Vodafone proprio sotto la barra di ricerca.
Decisamente una pubblicità che salta all’occhio, molto di più rispetto agli annunci sponsorizzati che propone TIM per lo stesso telefono…!

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2009
23
settembre

Blog come strumento business – Come e perchè – Part 2

Riecco il Geom Alfieri, per servirvi;-) Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati:

Vi abbiamo dato 7 buoni motivi per considerare un “Blog” un valido strumento business… vi siete convinti? No eh!? Lo sapevo.  E’ una vitaccia convincervi e le osservazioni che molti sollevano sono comuni e in qualche modo assolutamente pertinenti e condivisibili.

blog-header-500La prima osservazione: “Bloggare” è un attività dannatamente pesante, che richiede tempo, risorse e disciplina, senza all’apparenza portare ritorni immediati (vivere bloggando è un mito americano riuscito a pochissimi talentuosi individui). Ci sono settimanali online che faticano a publicare articoli interessanti ed a fidelizzare i propri lettori. Perchè allora un azienda dovrebbe farlo?

Risposta del Geom: Vi abbiamo spiegato che Blogging è il primo piolo di una scala ben più alta nel magico mondo di SMM (Social Media Marketing).Guardatevi intorno, molti prevedono che tra qualche anno tutti i siti istituzionali più importanti saranno strutturati od integrati con piattaforme di dialogo. Dialogare… che dramma! Trovarsi su di un palco, dove avvengono scambi alla luce del sole ed è possibile che la natura di quegli scambi stessi sia una variabile determinante di scelta dei vostri potenziali clienti. Possibile al limite del “probabile”.

Molti dei vostri futuri clienti, i più giovani, già considerano la partecipazione dinamica e gli strumenti di condivisione online come assodati. Basta dare un occhiata a certi blog di download, forum sportivi, videogiochi o a come usano e-bay e altre piattaforme cui la valutazione e la reputazione dei servizi ricevuti è sacrosanta. Credete che a loro possa bastare un banner ed un sito statico?  Prepararsi quindi… la strada inizia sempre dal contenuto come valore aggiunto.

Seconda osservazione: Ma se non riesco a creare interazione col cliente nel mio blog, sto solo perdendo tempo e faccio pure la figura di chi se la suona e se la canta da solo!

Risposta del Geom:Nobody said it’s gonna be easy” ma una qualsiasi piattaforma di Blog, se ben indicizzata porta inevitabilmente utenti interessati sulle sue pagine. L’opportunità arriva quindi, bisogna saperla sfruttare e ciò che proponete è inevitabilmente la chiave per fidelizzare. Ma non finisce qui! Un utente, anche di passaggio, vi fornisce informazioni e queste sono importantissime per voi. Con i plugins (applicazioni aggiuntive da inserire nel pannello di admin del Blog) avete strumenti per sapere per esempio chi è entrato, cosa cercava (quale parola chiave interessava), da dove veniva, dove si è soffermato e per quanto.  Esistono inoltre altri strumenti di “integrated intelligence” che permettono di avere informazioni ancora più specifiche, e, come dice Mike Clough nel suo articolo ”The new Small Business Super-Strategy – (leggetelo! è interessantissimo)

I responsabili di piccole aziende che sapranno assimilare, gestire e utilizzare le informazioni dei propri clienti per adattare le proprie strategie saranno in una posizione privilegiata per dominare il (proprio) mercato“.

Ultima osservazione: Ma la raccolta strategica di queste informazioni la posso fare anche dal mio sito, che bisogno c’è di aprire un Blog?

Risposta del Geom: Verissimo! Ma torniamo a ciò che dicevamo nel precedente articolo: “Un blog è dinamico, con contenuti sempre nuovi che attirano ricerche specifiche (e sempre nuovi utenti) ma anche flessibile graficamente e strutturalmente grazie a API e plugins (gratuiti!), inserimento di video, podcast, presentazioni in “slideshare”, sondaggi, postare articoli su Facebook, Twitter, aggregatori e molto altro. Sono queste attività che stimolano coinvolgimento ed interesse, portano contatti ed informazioni nuove, analizzabili strategicamente. Lo potete fare anche da un sito istituzionale, ma a meno che non abbiate un webmaster incatenato sotto la scrivania come schiavo personale, farete molta più fatica. Noi in LEN STRATEGY abbiamo fatto esattamente questo, sito istituzionale e due Blog di riferimento a supporto. Infatti non scordate che è possibile abbinare un Blog al vostro sito istituzionale attraverso links (collegamenti) per portare traffico dove volete. Capite bene che se cercate di analizzare il comportamento dei vostri clienti il blog resta lo strumento da scegliere.

Altre osservazioni?

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2009
29
luglio

Le funzioni di Gmail e il marketing virale

Il lancio di Gmail è ormai un caso di marketing virale da libro di testo. La webmail firmata Google, infatti, si è diffusa inizialmente grazie al meccanismo degli inviti, creando attorno ad esso un’aura di esclusività e facendolo diffondere attraverso le reti sociali degli utenti.

Una volta raggiunto il tipping point, Google ha liberato il servizio per tutti; a quel punto, diffusosi tra gli early adopter, Gmail era pronto per entrare nel mercato di massa, con l’inviadiabile etichetta: Gmail, l’ e-mail rivoluzionaria.

Fino a qui, nulla di nuovo.

E’ però interessante notare che queste logiche di promozione continuino ad essere presenti anche in questa fase avanzata di ciclo di vita del prodotto. L’esempio più lampante è Gmail Labs, l’area che dà accesso alle funzioni avanzate di Gmail.

Sotto questa etichetta sono presenti vari piccoli strumenti. Analizziamo ad esempio il Filtro anti-gaffe di Gmail. La funzionalità viene così descritta:

Google si impegna per rendere utili le informazioni a livello mondiale. La posta che invii a tarda notte nei fine settimana potrà anche essere utile, ma è probabile che la mattina successiva ti penta di averla inviata. Metti alla prova la tua lucidità risolvendo alcuni semplici esercizi di matematica, prima di procedere. Altrimenti fatti una bella dormita e riprova la mattina dopo, a mente fresca.

Qualcuno l’ha definito in maniera geniale: il test del palloncino 2.0.

La funzione Filtro anti gaffe di Gmail è una perfetta ideavirus. Tanto da diffondersi in maniera virale.

Stamattina, occhiata al sito del Sole 24 ore. In home page, campeggia la notizia: Google, ecco la mail anti-gaffe. Eppure mi sembrava di averne già sentito parlare: è davvero una novità?

Basta una veloce ricerca (su Google, naturalmente), ed ecco le notizie, in diverse siti e blog, che risalgono fino a diversi mesi fa, compresa quella di Repubblica (non certo un covo di Geek, insomma). Nulla di nuovo, in fondo: il virus continua ad infettare.

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2009
21
luglio

Introvabili Dinosauri di Lusso – MELEGARI HOME

Prendendo spunto dall’articolo sui Internet ai Tempi dei Dinosauri e dai commenti generati sia qui che sull’altro blog InternetMarketingExperience ho pensato interessante approfondire l’argomento PMI (Piccole Medie Imprese) ed il loro utilizzo di internet.

Prendiamo sempre come spunto i MOBILIFICI e ARREDAMENTI, ma questa volta concentramoci su un segmento più alto, il lusso, il design, quello che gli inglesi chiamano “the dog’s bollocks!”!

Se MATREM arredamenti rappresentava un segmento di mercato medio-alto (più alto di IKEA, per intenderci) ma non necessariamente esclusivo e prestigioso, diamo ora un occhiata a ciò che stanno facendo online altri marchi tipicamente di alto rango, sempre nello stessa area geografica.

MELEGARI HOME è un bell’esempio.melegari-home

Il sito www.melegarihome.com sembrerebbe inarrivabile in ricerca come diceva Fredrik77.  ”Ci ho messo 10 minuti a trovarlo in google, hanno una visibilità a dir poco scandalosa…

Conosco MELEGARI HOME di buona fama e gran prestigio (mi sembra fossero i “mobilieri” di Mr Guru, Matteo Cambi),  e non credendo a Fredrik77 sono andato a verificare.

Incredibile! Provate a fare una ricerca in google per MELEGARI PARMA, ho controllato le prime 14 pagine di risultati (poi mi son stancato) ed ancora non appaiono. Ciò significa approssimativamente almeno 140 risultati precedono in ricerca il sito in questione. Ricerche MELEGARI MOBILI, MELEGARI DESIGN, MELEGARI REGGIO sono anche peggio.

Per fortuna che google maps ne mostra la location, anche se cliccando sul risultato si denota che il sito di collegamento non è quello istituzionale (www.melegarihome.com) ma quello delle PAGINE GIALLE!! Sistemare questi due meccanismi richiede 3 minuti… ed è gratis!

Per quanto il marchio sia prestigioso, online si propone ad un udienza pressochè globale e non vive di rendita, ma fa storia a sè. Il problema con siti di questo tipo, splendide vetrine in Flash, è la scarsa compatibilità con i criteri di ricerca Google. Senza entrare troppo nello specifico,Google ha problemi nell’indicizzare campi in flash in quanto non legge il testo, ma li considera un oggetto, e come tale non abbinabile ad una ricerca. Per questo spesso bellissimi siti come questo hanno problemi ad essere mostrati in ricerca. E personalmente non capisco il senso di un sito “spettacolare” ma inarrivabile. E’ come avere un Ferrari e tenerla in garage.

Esistono sistemi per aggirare il problema tipo SEO (Search Engine Optimization) e meglio ancora SEM (Search Engine Marketing).

Una ricerca in google mi dice che EvaStomperStudio sta lavorando sul sito o almeno lo spero. Sono sicuro che, oltre a curare il design, siano in grado di risolvere i problemi SEO.

Interventi di tipo SEO sono costosi, complessi e rischiosi (si rischia di perdere traffico) ma efficienti nel lungo termine (si cambia l’architettura del sito). Personalmente in questo caso,  non lo consiglierei.

Fossi nei panni di MELEGARI punterei su una campagna SEM targhetizzata e quindi sulla promozione del sito attuale attraverso campagne “Sponsored link” di Google. Investimenti minimi, penetrazione specifica sull’utenza di riferimento e nei tempi e aree geografiche scelte. Non c’è vero prestigio senza visibilità.

Voi cosa dite?

Articolo disponibile anche in FunkyRev

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