La Cina, e in particolare il proprio governo, sembra fortemente intenzionata a dichiarare guerra al web. Dopo la diatriba con Google ecco che anche GoDaddy, il più importante registrar del mondo annuncia in modo secco e senza fronzoli di ripensamento, la propria decisione di non accettare più domini .cn. Dopo le ultime vicessitudini che hanno coinvolto google il governo cinese espande la propria politica di intrusione nella privacy delle persone e delle grandi potenze del web (tra cui Google e GoDaddy). Il primo caso lo abbiamo già visto, ma grosso clamore sta avendo il secondo: se le primo c’è stato comunque un tentativo di riconciliazione, nel secondo caso la decisione è stata immediata e categorica. La motivazione è stata semplice: il governo asiatico pretende tutti i dati di registrazione delle persone che registrano un dominio, compresa la copia dei documenti validi per la registrazione ed una foto. La goccia che hatto traboccare il vaso però, è stata la volontà di rendere questa legge retroattiva per tutti i domini registrati (considerando il numero, una enormità), nonchè il recente attacco denominato DDos ( Distributed Denial of Services attack) che oltre ad aver colpito decine di domini legati a GoDaddy, ha avuto anche altre vittime illustri come Yahoo, CNN o eBay.

Dato che all’azienda si è aggiunta anche Network Solution e che comunque i vecchi domini (per il momento) rimarranno .cn ma senza la divulgazione dei dati, rimane da capire se seguiranno la scia di Google dirottanto il proprio business su Hong kong, oppure sceglieranno un’altra strada.
Ora si apre e si solidifica un nuovo panorama del world wide web, ovvero vedere e provare a prevedere come gli altri grandi colossi del web gestiranno questo “The Grat firewall”, ma anche a livello interno visto che comunque la perdita di Google, GoDaddy e Network Solution hanno comunque provocato la perdita di posti di lavoro e di entrate monetarie.
Chissà che il tutto non venga trasportaro anche off line.
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