È da pochi giorni disponibile il modificatore di corrispondenza generica di Google AdWords, per utilizzare una nuova variante di corrispondenza (corrispondenza generica modificata) che consente di creare parole chiave con una copertura maggiore rispetto alla corrispondenza a frase e un controllo maggiore rispetto alla corrispondenza generica.
Per implementare il modificatore, è sufficiente aggiungere il simbolo (+) prima del termine o dei termini che compongono la parola chiave a corrispondenza generica, (attenzione agli spazi) come mostrato in questo esempio:
- scrittura corretta: +polpo +paul
- scrittura non corretta: +polpo+paul
- scrittura non corretta + polpo + paul
E’ sconsigliata l’aggiunta di articoli e preposizioni (come ad esempio +un, +uno, +il, +per, +a) che difficilmente vengono digitate durante la ricerca dall’utente.
Facciamo un esempio abbastanza attuale per comprendere meglio come utilizzare la corrispondenza generica modificata:
alcune persone possono digitare su Google “previsioni polpo paul” oppure “le previsioni del polpo paul”. In questo caso la parola chiave +previsioni +polpo +paul è pertinente per entrambe le ricerche, mentre la parola chiave +le +previsioni +del +polpo +paul è pertinente solamente per la seconda ricerca.
A seconda della lingua, le varianti includono errori di ortografia, singolari e plurali, abbreviazioni, acronimi e parole con la stessa radice (ad esempio, “polipo” e “polipi”).
Durante i test iniziali, gli inserzionisti che utilizzavano la corrispondenza esatta e a frase hanno rilevato che aggiungendo parole chiave a corrispondenza generica modificata registravano un aumento dei clic e delle conversioni della campagna.
È bene non sostituire le parole chiave a corrispondenza generica con quelle a corrispondenza generica modificata, ma semplicemente aggiungerle nella lista delle parole chiave: se la stessa parola chiave è presente con diversi tipi corrispondenza nello stesso gruppo di annunci, la parola chiave che contiene il tipo di corrispondenza più specifico attiverà l’annuncio.
La trasformazione delle parole chiave a corrispondenza generica esistenti in parole chiave a corrispondenza generica modificata però non contribuisce ad aumentare il punteggio di qualità: è ovviamente possibile realizzate un CTR maggiore con le parole chiave a corrispondenza generica, ma il tipo di corrispondenza non incide direttamente sul punteggio di qualità della parola chiave.
Per saperne di più consulate la guida di AdWords.
Archivio di luglio 2010
Earlybird. E’ questa l’ultima idea di Twitter per iniziare a capitalizzare in termini di business tutta la popolarità e l’utenza che si è aggregata attorno al popolare servizio di microblogging. E’ molto semplice e lineare, e parlando di Twitter non poteva essere altrimenti. Si tratta di un account in cui verrano presentate delle offerte istantanee, visibili naturalmente ai follower di quell’account.
In fondo l’idea mette insieme alcune intuizioni innovative che hanno caratterizzato il panorama recente dell’e-commerce e del microblogging:
1. L’interessante case history di Dell (e di altre aziende), che usa il suo account Twitter per proporre delle offerte istantanee ai propri follower.
2. Il modello di business di Woot, il negozio di e-commerce che offre un solo prodotto al giorno ad un prezzo basso, in totale controtendenza con tutti gli e-commerce del mondo, che cercano nella completezza dell’offerta il vantaggio competitivo.
3. Il semplice ragionamento che, almeno per ora, il successo su Twitter si possa misurare in base al numero di follower, alla vastità della platea. Se Twitter, riesce a creare un’ampia platea che si raduni sotto un canale ufficiale, in fondo si troverà a vendere contatti commerciali, come tutte le società che vendono spazi su Internet.
Ad oggi, questi contatti sono 28543. Ed il tassametro corre. Bisogna vedere quanto correranno le conversioni.
P.s. Leggete le Faq su Earlybird, assolutamente: sono il solito capolavoro di scrittura per il web made in Twitter.
Tags: dell, e-commerce, earlybird, twitter, woot





