Dalla conferenza di Political Network ospitata dalla Duke University, tra le università più prestigiose degli States, sono emerse interessanti considerazioni sul rapporto internet marketing e politica. Tra i lavori esposti merita certamente attenzione la ricerca svolta da Marco Artusi e Andrea Maurizzi (LEN STRATEGY S.r.l.) che con il loro studio hanno cercato di affrontare globalmente il problema e le sfide che pone l’uso del web come mezzo per ottenere il consenso: “Internet in Italia continua a essere visto per lo più come un mero stumento di comunicazione, ma può trasformarsi in un mezzo per organizzare la campagna elettorale, permettendomi di decentralizzare la mia struttura operativa”. A tal fine è stato sviluppato un vero e proprio modello per la progettazione, la conduzione e lo sviluppo di campagna per la costruzione e la gestione del consenso attraverso internet.
Per approfondimenti, potete leggere l’articolo su Repubblica.it.
Archivio di maggio 2010
La privacy su Facebook. Per molti non esiste, ma fa lo stesso, continuano ad esserci, con rassegnazione. Per qualcuno esiste, bisogna soltanto saperla impostare. Per tanti non esiste, ed è proprio per questo che non si iscrivono, o non condividono più la loro vita. Di sicuro, il tema esiste, e, ciò che più conta, è ricercato:
Ricerche significano soprattutto dubbi. Ed in effetti la questione è piena di interventi superficiali e di idee stereotipate. Si tratta degli interventi e delle idee della maggioranza degli utenti Facebook, quelli che non cambiano mai le impostazioni sulla privacy di default.
In questo senso, la questione della privacy su Facebook va affrontata con un approccio molto pragmatico.
Chi può vedere che cosa?
Le cose che parlano di noi su Facebook (le cose che possono essere conosciute da chi) sono:
- gli aggiornamenti di stato e sulle bacheche (wall post)
- le foto
- le adesioni alle pagine e ai post degli amici (likes)
- il nome
- le immagini del profilo
- i dati demografici
- i dati di dettaglio del profilo
- gli amici
- le reti sociali (amici degli amici)
I gruppi di persone che possono venire a conoscenza dei miei dati (i chi che conoscono le cose) sono:
- gli amici
- i membri della mia rete sociale
- gli utenti Facebook
- gli utenti Internet
Privacy vuol dire controllare i propri dati personali, sapere che fine fanno le informazioni su di noi: chi sa che cosa, appunto. Non ha senso dire “su facebook la privacy non esiste” o scrivere “facebook è attento alla privacy“. Le fonti di informazioni personali coagulate nella piattaforma Facebook sono molteplici, e per ognuna va affontata la questione.
La privacy su Facebook, insomma, è una storia. Ed è anche Storia. Dal 2005, infatti, è cambiata 6 volte. Matt McKeon la rappresenta in modo magistrale.
Questi erano i fatti nel 2005.
Ora la storia della privacy su Facebook è cambiata. Cliccate sull’immagine per scoprirlo.
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Funzionalità particolareggiata quella che possiamo trovare in Google Chrome e cioè nella possibilità di effettuare ricerche non solo nel web, attraverso la barra degli indirizzi, ma possiamo entrare nello specifico del social network di Palo Alto.
Infatti, l’ascesa di Chrome è velocissima e sta recuperando punti e posizioni sui rivali (Firefox ed Internet Explorer) in poco tempo. Uno dei punti di forza è la forte integrazione con i servizi di Google, ma con un occhio di riguardo ai social network e Facebook in modo particolare. Come alcuni utilizzatori del browser a quattro colori avranno notato, scrivendo nella barra degli indirizzi la sola lettera F, comparirà sulla destra della barra, l’indicazione per la ricerca direttamente su Facebook.
In questo modo, schiacciando il tasto tab della tastiera (il tasto più lungo con le doppie frecce sotto il tasto ‘\’) comparirà all’inizio della barra degli indirizzi un “TAB” in cui poter eseguire la ricerca all’interno di Facebook.
Da notare come sia nella barra degli indirizzi che in quelli suggeriti compare la scritta: ‘cerca su Facebook.com’.
Potremmo effettuare una ricerca su tutti gli elementi di Facebook, in modo indistinto, dalle pagine alle persone, dalle applicazioni ai gruppi, insomma tutto ciò che si può ricercare all’interno del social network.
Ovviamente la prerogativa è sempre la stessa, essere loggati!!
Tags: chrome, facebook, Google, ricerca, social network









