Archivio di dicembre 2009

2009
23
dicembre

Presepe, stella cometa e rosario digitale I-Phone…

rosarioLa recita del rosario diventa digitale su I-Phone e sul BlackBerry, e la chiesa Cattolica è sempre più Hi-tech!
Il Rosario Digitale, lanciato dalla Santa chiesa di Loreto, consente di recitare il Santo Rosario con un proprio gruppo di amici o con un gruppo di preghiera già attivo, sentendosi parte di una comunità che prega insieme in uno scenario mondiale. L’applicazione è disponibile da fine novembre 2009 sia in italiano che in inglese alla modica cifra di 4,99€.
Nei giorni subito successivi al lancio è stato toccato il picco di più di 4.000 visitatori unici al giorno e ora si contano più di 400 visite giornaliere con trend in forte crescita.
Associata al sito www.prexcommunion.com, mostra direttamente il testo associato al giorno della settimana, mentre scorrono le immagini e la voce guida inizia la recita delle preghiere. Sul video del cellulare, o al computer, si potrà vedere quante persone nel mondo stanno pregando assieme in quel momento. Gli utenti registrati, tra l’altro, potranno anche proporre agli altri fedeli intenzioni di preghiera pubbliche o private.
Quindi, se a meno di due giorni dal Natale non avete ancora deciso cosa regalare, mettete un bel rosario digitale sotto l’albero…!!!

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2009
15
dicembre

Facebook, Berlusconi, i gruppi misteriosi nati in un’ora e la costruzione identitaria

facebookLa notizia ha già fatto il giro della stampa tecnica e di quella generalista: centinaia di migliaia di persone si sono trovate iscritte ad un gruppo “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia“, senza averlo mai sottoscritto. Questo gruppo, evidentemente, nasce come uno dei numerosissimi gruppi bufala su Facebook, strutturati soltanto per attirare membri, ed ha cambiato nome per cavalcare l’ondata mediatica susseguente alla vicenda capitata al nostro presidente del consiglio. Insomma, per capirci (e passatemi l’iperbole): è come iscriversi ad un club di appassionati della lettura (del tipo “Tutti quelli a cui piace leggere un buon libro prima di addormentarsi”), creato ed amministrato da una persona che non conoscete, e poi scoprire che questo amministratore lo fa diventare il circolo dei fan del Manifesto del partito comunista, o del Mein Kampf, se preferite. Effettivamente, a molti potrebbe non far piacere.

Per capirci qualcosa in più, sono interessanti le reazioni degli utenti di Facebook, strutturate questi livelli:
- c’è chi si è ribellato, scrivendo nella bacheca del gruppo ed invitando gli altri a disiscriversi;
- c’è ovviamente chi sostiene la teoria del complotto, pensando che si tratti di una trama ordita dalla destra per controbattere ai numerosi gruppi che inneggiano all’aggressore di Berlusconi, e dei quali molti politici chiedono la chiusura;
- c’è chi ha un amico chiaramente di sinistra iscritto al gruppo e porta il suo nome a testimonianza della truffa.

Intanto, in home del gruppo, l’amministratore ci fa gentilmente sapere:

AVVISO IMPORTANTE
X TUTTI COLORO KE NN SANNO KI è STATO AD ISCRIVERLI!!
E STATO BABBO NATALE KE VI HA ELOGIATO CON IL REGALO PIU’ BELLO.

Insomma, sembra che la vicenda venga ricondotta nella cornice delliniziativa isolata di un singolo, probabilmente non del tutto lucido mentalmente: curiosamente (ma neanche tanto), è la stessa fine che sta facendo la vicenda dell’aggressione a Silvio Berlusconi.

Questa strana storia ci fa capire cosa rappresenti Facebook per moltissimi utenti (o meglio, per moltissime persone): uno strumento di definizione identitaria.
Su Facebook, le persone si iscrivono ai gruppi e diventano fan delle pagine  per far sapere ai membri delle loro reti  sociali quali sono le cose che amano, quelle in cui credono: in breve, chi sono veramente. E lo fanno con la loro identità reale, e non virtuale, non dimentichiamolo mai.

Certo, iscriversi ad un gruppo su Facebook implica un coinvolgimento tendente allo zero nella causa che decidi di sostenere davanti ai tuoi amici: è sufficiente un clic, e si può sempre tornare indietro. Non a caso, infatti, in questo modo si creano soltanto legami molto deboli tra i membri di quel gruppo, i quali  raramente interagiscono tra loro
e quasi mai si conoscono, a parte qualche significativa eccezione.
Ma questo non significa che quell’adesione non conti nulla. Infatti, ora, quelle stesse persone si ribellano perché si sentono depredate della propria identità, e vedono il loro nome, il loro cognome, le loro foto, i loro stati entrare in dissonanza con un gruppo a cui non hanno scelto di aderire.

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2009
15
dicembre

Linkedin – Domanda e Offerta entrano nel Merito

Natale si avvicina e vi faccio un regalo, spero gradito: Un altro esempio di Rinascimento 2.0!

LinkedinParliamo di Linkedin! Pochi lo sanno e quei pochi non lo dicono (se lo tengono per loro brutte bestie ;-) ) ma questo è uno strumento potentissimo, per professionisti ma anche, e aggiungerei soprattutto, per le aziende.

Per un portale in lingua straniera (Inglese, tedesco, francese e spagnolo) avere 6 milioni di utenti italiani iscritti non può passare inosservato. Wikipedia dice che globalmente gli iscritti crescono di oltre 100,000 nuovi utenti a settimana quindi i 30 milioni globali menzionati sono stati superati da un pezzo.

Come spesso accade lo strumento è nato per uno scopo specifico ma si sta evolvendo nel tempo in un autentica “macchina da guerra” per il networked business.

All’inizio l’idea era favorire la creazione di network professionali, supportare la fase di selezione del personale alle aziende (con disponibilità di dati e informazioni precedentemente inaccessibili) e dare visibilità a professionisti che si proponevano sul mercato (non solo curriculum ma anche una prova della loro professionalità, certificata e validata dal proprio network).

Già questa era una grande idea ma quando migliaia di utenti hanno modo di ragionarci e perfezionare uno strumento come questo… ecco che nasce la macchina da guerra!!

Immagine linkedin geomalfieriOggi chi legge il mio profilo Linkedin ha informazioni utilissime su quello che faccio, anche giornalmente. Non vale più quello che dico ad un colloquio (spesso inventandosi lavori e responsabilità fittizie come farebbe Salgari) ma quello che faccio o so fare veramente. Informazioni sono accessibili prima ancora di chiamare qualcuno per un colloquio; la selezione parte quindi molto prima. La verità ha trovato la sua casa, tanto quanto il merito. Immagino sarà sempre più difficile nel tempo assumere il cognato o l’amico delle medie preferendoli impunemente ed ingiustificatamente a quelli oggettivamente più meritevoli. Come scrivevo in un vecchio articolo la valutazione nel merito è sempre soggettiva ma è ora nelle mani di molti piuttosto che di pochi. E tanta soggettività crea un oggettività!

Linkedin blogs e PollsDate un occhiata alla sezione Jobs: Aziende ora usano esclusivamente questi strumenti per cercare i propri candidati. Perchè? Perchè quello che dico che ho fatto è verificabile, grazie al network ed a quello che le persone con cui ho lavorato dicono di me. Sai l’inglese? Scrivilo! Scrivi Blogs? Mostrami! Intergisci con un network internazionale? Fammi vedere in che modo! E a te utente, Linkedin è così spettacolare che ti dice anche chi sta guardando il tuo profilo!

Company profile su linkedinGuardate come sta funzionando bene l’area “Companies“. Quasi una versione potenziata delle pagine gialle per le aziende. Anche loro saranno qui sotto scrutinio e non potranno più nascondersi.

Guardate alla sezione “Answer” di Linkedin. Domande e risposte, conversazioni in cui le persone comunicano, si scambiano opinioni e conoscenza, e nel farlo mostrano le proprie competenze. Da queste conversazioni nascono “business leads”, relazioni, idee, progetti imprenditoriali in collaborazio. I Salgari raccomandati di turno inizino a preoccuparsi.

Pubblicita in linkedinPer non parlare delle potenzialità di Advertising, promozione contestualizzata e mirata ad un target specifico, in base al ruolo all’interno della società, al territorio (nazione) e sotto forma di dialoghi propositivi. Vendi server nel Regno Unito? Contatta solo i Tecnici Informatici che si occupano di quello nella zona geografica di tuo interesse.

Linkedin answerQuello è un investimento intelligente con logiche SEM, con ottimi ritorni, soprattutto se riesci a sapere prima che queste persone stanno parlando e cercando informazioni sul tuo prodotto. Pensate, è possibile!

C’è molto altro. Avremo modo di parlarne ancora.

Quindi, per le vacanze di Natale il vostro regalo vi aspetta qui . L’avviso per tutti è uno solo: aprite il vostro Profilo in Linkedin e non dimenticate di aggiungerci nel vostro nuovo network professionale.

Articolo disponibile anche su “Diario di un Arrotino del Web

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2009
10
dicembre

Caro Babbo Natale voglio le API nuove

La letterina con la lista dei regali l’ha già scritta. Latte e biscotti, da lasciare sul tavolo della cucina la vigilia di Natale, sono già stati acquistati. Giusto per far vedere che è un bravo bambino preparerà anche un paio di carote per le renne, pulirà la canna fumaria e metterà un panettone all’interno del camino come nella pubblicità. E’ tutto pronto; resta soltanto da scegliere il giorno per la visita al centro commerciale di Mountain View dove sulle ginocchia del vecchio Babbo Natale, il “piccolo” Google, potrà chiedergli i suoi regali.

Proprio come i bambini che nella loro letterina hanno in lista un nuovo giocattolo perchè il vecchio è rovinato o mezzo scassato, Google nella sua ci ha messo una richiesta per le nuove API. Le vecchie e care API Gears ideate con lo scopo di rendere i siti internet simili ad applicazioni web verranno accantonate per dare sempre più spazio alle logiche basate sul nuovo standard web dell’HTML5.
Anche se Google garantirà ancora il pieno supporto alle API Gears, le applicazioni basate su questa tecnologia (come ad esempio WordPress) si dovranno aggiornare seguendo la strada  che l’HTML5 sta tracciando. Con Chrome che tende sempre più a diventar un vero e proprio sistema operativo (Chrome OS) è necessario guardare al futuro basandosi su una tecnologia che, sebbene non sia ancora stata ufficialmente “battezzata” dal W3C, promette uniformità e nuove funzionalità. HTML5 permetterà di fare a meno di molti prodotti legati ai browser e di molti plug-in di terze parti. Molte logiche e funzionalità verranno integrate (plug-in video, streaming, ecc…) e si tenderà sempre più verso la creazione di un nuovo standard. La massima portabilità dei siti web su browser differenti e dispositivi mobili permetterà di avere internet sempre più al centro della vita di ogni singolo individuo.

Ci resta solo da aspettare il 25 dicembre per vedere se il “piccolo” Google sotto l’albero troverà il suo regalo. Ma siamo sicuri che durante l’anno sia stato un bravo bambino?

Articolo disponibile anche su: mambaneronet.com

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