Prima di implementare una community è fondamentale valutare l’impatto organizzativo che l’adozione di questo strumento avrà sulla realtà aziendale.
Sarà necessario pertanto:
- comprendere l’assetto organizzativo generale dell’azienda che gestisce la community (analisi dello stato dell’arte);
- prevedere un collegamento formalizzato tra mansioni relative alla community e ruoli aziendali (stabilire chiaramente i ruoli, le responsabilità e la gerarchia);
- individuare le giuste competenze all’interno dell’organizzazione;
- valutare la possibilità e la convenienza di apporti esterni (effettuare un’analisi in termini di costi-opportunità: a volte può essere più conveniente esternalizzare il processo e farlo gestire da “esperti del settore”).
E’ di fondamentale importanza che i diversi soggetti che compongono la realtà aziendale siano in grado di gestire il nuovo strumento e fare fronte agli eventuali imprevisti che questo puo’ generare. Basta pensare alle difficoltà che si possono presentare nel momento di rapida ascesa del numero di iscritti nella fase iniziale, oppure alla delicata gestione di commenti negativi e dannosi per il brand aziendale da parte degli iscritti.
Una community anche se costituita in maniera ineccepibile dal punto di vista tecnico, non sarà mai in grado di manifestare tutte le sue potenzialità se la partecipazione alla stessa non è costantemente alimentata e gestita.
Non bisogna dunque dimenticare che la corretta e buona gestione della community è un elemento necessario per la reputazione delle community stessa e, di riflesso, per la brand Reputation.
2009
13
ottobre







14 ottobre 2009 alle 16:18
Sottoscrivo in pieno il suggerimento di Tiziana! Aprire community è la parte facile, basta contenuto (continuo ed interessante) e presenza su piattaforme di condivisione (Social network sono macchine da guerra in questa funzione)… il difficile arriva quando la devi gestire: E’ come se apri uno sportello al pubblico, hai una fila davanti ma appendi il cartello “Torno subito”… aspettati che quegli utenti inizino a far sentire il proprio disappunto, e quella notizia girerà in rete e attaccherà la vostra reputazione.
Suggerimento: Se non avete tempo e risorse da dedicarvi, appoggiatevi ad aziende esterne.
15 ottobre 2009 alle 08:35
[...] Articolo presente anche su: InternetMarketingExperience [...]
15 ottobre 2009 alle 18:25
Nei “sistemi” logistici si racconta che si può migliorare tutto ciò che si può “misurare”. Misurare significa verificare se i paramentri consuntivi sono in linea con quelli preventivi. I paramentri preventivi sono quelli che determinano la “tendenza” al miglioramento. La stessa “filosofia” dovrebbe essere applicata anche a tutti i processi che portano alla gestione di una “community” …. di certo l’impegno a “padroneggiare” l’iter e i contenuti dei processi .. non è indifferente.
Penso però che questa sia l’unica strada per perseguire con successo l’iniziativa.