2009
11
giugno

Matrem Mobili Parma e i dinosauri di Internet

Qualche giorno fa ho scritto sul blog di Funky Rev, un’iniziativa che mi pare davvero interessante (e di cui prima o poi vi parlerò nel dettaglio…).

Vi riporto qui il post, ma soprattutto andate a leggervi i commenti su Funky Rev, perché mi sa proprio che tra poco partirà una bella discussione su Matrem arredamenti di Parma e su come usare Internet per la promozione e la relazione con il cliente…

Correva l’anno 1995 quando iniziai ad usare internet.

Da allora è passata molta acqua sotto i ponti; si è passati da uno strumento di mera connessione, a canale di vendita, a canale di comunicazione ad oggi, in cui internet sembra diventare uno strumento di interpretazione della base sociale.

Infatti con l’avvento del Web 2.0 ci siamo trovati in mano degli strumenti nuovi per diventare interpreti della nostra  vita sociale, più o meno reale che sia.

Con queste nuovi mezzi noi consulenti Web Marketing abbiamo asemblato nuove strategie e strumenti commerciali/gestionali e ci siamo fiondati all’attacco di Aziende multinazionali e dei loro budget pubblicitari.

In realtà, ve lo dico con onestà, lavorando con questi grandi colossi ci si rende conto di come Internet sia considerato meramente come strumento per ridurre i costi di comunicazione ma non viene quasi mai sfruttato per le sue vere potenzialità. Le varianti nelle strategie aziendali sembrano orientate al mezzo, piuttosto che finalizzate ad obiettivi ambiziosi come intavolare relazioni fidelizzate, favorire comunicazioni e gestire base dati in modo efficace ed efficiente.

E’ frustrante, per chi ragiona in termini di visione futura, prendere atto delle opportunità perdute a causa della resistenza al cambiamento di strutture oligarchiche-piramidali, iper-strutturate.

Forse sarebbe più semplice sviluppare certi discorsi per PMI piccole-medie imprese (rappresentano il 75% del tessuto economico italiano). Forse è l’azienda sotto casa quella che può veramente capire e beneficiare dell’opportunità di Web 2.0.  Ricordate: Online, non conta il fatturato, ma siamo tutti sullo stesso piano. 

Proprio l’altra sera stavo pensando al mobilificio da cui mi sono servito qualche mese fa. Si chiama MATREM ARREDAMENTI ed è a Parma. Sono in gamba ed, a parte qualche problemino, mi ritengo soddisfatto della scelta fatta. E’ una azienda sana, ben visibile territorialmente, con una buona reputazione che periodicamente tappezza la città di poster pubblicitari, così come i maggiori quotidiani locali. Pensandoci, sarebbe una struttura interessante con cui lavorare sull’online.

Mi domando perchè non succeda, quali siano le percezioni del Web 2.0 (sempre che ce ne siano) di questi imprenditori. Mi domando perchè i vari consulenti pubblicitari che bazzicano i loro uffici non approccino queste aziende medio-piccole sottolineando i vantaggi di intraprendere una strategia online.

Proviamo a buttar giù alcuni motivi di resistenza al cambiamento strategico per queste imprese; le possibili percezioni sbagliate:

1. Oneroso? Bang!!!!!! risposta sbagliata, il costo mediamente è la metà rispetto agli altri media con ROI più alto;

2. Occorre una laurea informatica? Bang!!!!! risposta sbagliata, io non so nenache accendere il computer. Inoltre gli strumenti di social media sono stati disegnati per neofiti e non per esperti;

3. Troppo tempo da perderci? Risposta esatta, per costuire una relazione occorre tempo. Poi gigolò del web non la racconterete a me per pocciare il biscottino bisogna saperla contare non è vero?????

4. Tempi lunghi per ottenere risultati concreti? Depende depende come dice una nota canzone di qualche anno fa;

5. Online come unico canale? (piuttosto che canale aggiuntivo/parallelo). La comunicazione on line si integra perfettamente con quella off line perchè per primo sono target differenti, messaggi differenti e orari differenti;

6. Comunicare coi clienti è troppo complesso? (meglio monologo che dialogo). Esatto!!!!! Infatti la politica ci insegna…..ma il dialogo fidelizza, mentre il monologo alla lunga stanca. Il dialogo ci rimette in discussione, mentre il monologo no.

La morale è….chi glielo va a dire a Mr. MATREM????

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6 Commenti a “Matrem Mobili Parma e i dinosauri di Internet”

  1. Roberto Fumarola
    Roberto Fumarola scrive:

    Visto il sito, classico flash simil catalogo.
    Poco usabile e poco utile.

    A parte questo, perché dovrebbero utilizzare internet? Che vantaggio ne avrebbero? Quali opportunità?

    Quali sono i loro obiettivi in termini di target e gestione del cliente?

    E soprattutto… prova a contattarli, del resto sei un loro cliente soddisfatto no? Se non danno ascolto a te in quanto tale, mi sa che il problema è ben più grave.

    Nel caso fosse così, passa pure dal mobilificio nuovo che hanno aperto da poco e che sta cercando di ritagliarsi un suo spazio nella zona.

  2. sarah palese
    sarah palese scrive:

    Interessante l’articolo ed interessanti le osservazioni. Matrem è un esempio, la discussione potrebbe essere fatta per tantissime altre realtà. La paura della novità. L’abbandono della routine commerciale. Siamo pronti ad investire in qualcosa che non conosciamo?
    A volte la nostra generazione si trova in conflitto con realta’ anziane ed abitudinarie. Con gestioni di aziende poco flessibili, con politiche di mantenimento del cliente piuttosto che di ricerca e di acquisizione di strumenti alternativi.
    Diamo per scontate le nostre realtà, dove ormai internet è parte integrante e fondamentale della vita di tutti i giorni. Dalla ricerca, all’acquisto alla mera informazione, strumento dal potenziale devastante ma anche arma a doppio taglio.
    Credo sia proprio questo il limite: non rendersi conto che per alcuni le potenzialità del web siano semplicemente poco conosciute. E come tutte le cose incerte, spaventa!
    La capacità sta proprio nell’andare da Mr. Matrem ed “educarlo” alla novità. A fare un passo indietro ed accettare il fatto che anche se puo’ sembrare assurdo, internet e i suoi vari canali di promozione sono ripeto a lui/loro SCONOSCIUTI. Perche’ io scommetto che lui per primo non è un navigatore assiduo.

    Adagiarsi nell’abitudine e convincersi della propria sufficienza è da sempre causa di fallimenti anche in grandi aziende, quindi il dimostrare ed educare anche realtà meno “in mostra” alle potenzialità e al raggiungimento di risultati maggiori semplicemente aumentando la propria flessibilità di gestione promozionale o comunicativa, può essere uno stimolo ed un modo di crescita per tutte le parti coinvolte nell’internet marketing.

    Aggiorniamo chi ha paura di non riuscire a stare al passo con i tempi, diamogli strumenti semplici e chiari… tutti abbiamo cominciato un giorno !

  3. Andrea
    Andrea scrive:

    Mhà direi che intanto parti da un assunto ingannevole: “il fatturato non conta, in rete siamo tutti uguali”. Sei sicuro?
    Prova a vedere quanto spendono di solo costo media i big del web. Colonizzare AdWords, massima visibilità sui diversi siti di settore o generalisti, attività di viral. Tutto questo ha un costo molto importante, per alcuni settori parliamo di decine di milioni di euro/anno.

    I soldi contano in tutte le economie quelle vecchie, quelle nuove e quelle “2.0″.

    Detto questo, il web 2.0, i social media, gli UGC; tutto molto bello, ma per utilizzare veramente questo canale non basta un consulente, non ne bastano 10, non basta la migliore agenzia del mondo. Quello che serve è un reale cambiamento all’interno dell’azienda. Vuol dire aprirsi ai clienti, vuol dire ripensare profondamente l’immagine, la gestione dei clienti il CRM. Si tratta di rivoluzionare non solo gli strumenti ma sopratutto la testa dell’impresa e degli imprenditori. Insomma potremmo dire che il 2.0 (definizione orrenda a mio avviso.. ma tant’è) deve essere animus e non abitus. Altrimenti è come minimo un buco nell’acqua se non un clamoroso autogol.

  4. Dinosauri del Lusso - MELEGARI HOME Internet vi chiama : Funkyrev
    Dinosauri del Lusso - MELEGARI HOME Internet vi chiama : Funkyrev scrive:

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  5. Introvabili Dinosauri di Lusso - MELEGARI HOME
    Introvabili Dinosauri di Lusso - MELEGARI HOME scrive:

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