2009
9
gennaio

Baidu, il motore di ricerca cinese sfida Google?

A leggere alcuni articoli, sembra che Baidu, il motore di ricerca più utilizzato in Cina, faccia sul serio nell’attaccare il monopolio di Google. Ma non ci si rende conto della portata del fenomeno fino a che non si legge qualche statistica, ad esempio su Alexa. Primo sito cinese, visite quasi solo dalla Cina. Divario di traffico con Google ancora notevole, come si evince da questo grafico sui reach negli ultimi mesi.

badu-vs-google-alexa

Ma è interessante notare come la sfida venga lanciata a Google non sui volumi di traffico, quanto sulle capacità tecniche, partendo da un concetto noto, ma scioccante nelle proporzioni: la percentuale non indicizzata della rete è il 99,8. E quindi c’è un margine di miglioramento notevole.

Questa situazione, ammesso che le proporzioni siano reali (ripeto, solo 0,2% del web è raggiungibile dai motori di ricerca, ovvero esiste) è indubbiamente dovuto ai criteri, ancora in gran parte testuali, che guidano i motori di ricerca, e la sempre maggior multimedialità dei contenuti web. Ma è sufficiente?

In altre parole, siamo sicuri chegli utenti interessi tutto quello che sta sotto il pelo dell’acqua e che nasconde la maggiorparte dell’iceberg chiamato web? Non è forse l’esperienza di utilizzo di un motore che ne decreta il successo? Se è così, il numero di risultati è allora soltanto una delle componenti, forse nemmeno la più importante.

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , , , , ,

Post correlati

Scrivi un commento