Recensione tutt’altro che tenera da parte del “Time” sul nuovo motore di ricerca di cui avevamo parlato nel post precedente. In questo articolo online, in sintesi, si conclude che Cuil non rappresenta ne oggi, ne domani, una minaccia al dominio di Google. Uno per uno, i presunti vantaggi competitivi del nuovo player vengono analizzati e “smontati”, dal numero di pagine indicizzate alla possibilità di avere un preview del sito (feature già offerta dagli altri motori SearchMe e Ask. L’unico punto di forza che viene riconosciuto a Cuil è il rigoroso rispetto della privacy degli utenti, aspetto sul quale Google è invece notoriamente invasivo.
2008
26
agosto



26 agosto 2008 alle 13:14
A me non piace proprio l’interfaccia di Cuil… non ci si capisce niente!
Vi propongo un motore di 3a generazione che secondo me andrà lontano:
http://clusty.com/
raggruppa i risultati in “cluster” di significati. Provatelo!
26 agosto 2008 alle 13:41
Carissimo VodPod24,
anche noi avevamo apprezzato clusty, tanto da inserirlo come esempio di motore di ricerca di terza generazione nel nostro libro multimediale, nel capitolo dedicato ai search engine.
Sul sito di clusty ora parlano di clustering di seconda generazione. Presto indagheremo!
11 settembre 2008 alle 11:03
beh, sonos tati investiti 33 milioni di dollari di venture capital….
11 settembre 2008 alle 11:05
Adesso sembra che lo spider di Cuil sia molto aggressivo, e generi traffico a volte insostenibile…
MA è così potente?