Partiamo pertanto da questo argomento per un percorso tematico sull’ottimizzazione per i motori di ricerca in più “puntate”.
I meta-tag delle pagine html sono tra i primi elementi da considerare per il posizionamento dei motori di ricerca. La forza di indicizzazione di questi strumenti è notevolmente diminuita negli anni, a causa dell’abuso fatto dagli spammer e dal conseguente aggiornamento degli spider dei motori di ricerca. Oggi, una buona indicizzazione passa senza dubbio soprattutto dai criteri off-page. Tuttavia, ignorare l’utilizzo dei meta-tag è inopportuno tanto in fase di creazione che di ottimizzazione di un sito web.
Innanzitutto perché gli elementi scelti per i meta tag determinano, in buona parte, il risultato visivo che appare all’utente nelle pagine dei risultati di ricerca (chiamate in gergo S.E.R.P., Search Engine Report Page) per parola chiave. Le scelte in termini di meta tag, allora, diventano rilevanti non solo in termini puramente SEO, ma anche dal punto di vista più strettamente “commerciale”.
Google, in particolare, utilizza il contenuto del tag DESCRIPTION per presentare brevemente il contenuto dei siti elencati nella SERP. Diventa quindi fondamentale curare il contenuto di tale tag, non tanto per “stiparlo” di parole chiave, quanto per presentare in maniera efficace e interessante la soluzione che l’azienda propone al navigatore. Il tutto deve rimanere nei 160 caratteri (almeno su Google).
Il tag TITLE descrive il titolo della pagina: il suo contenuto corrisponde al testo cliccabile nei risultati di Google. Pertanto, è l’elemento più visibile per l’utente che ha fatto una ricerca: molte delle decisioni di clic si basano su quel tag. E’ opportuno non essere troppo concisi, e cercare una possibile coincidenza tra le parole chiave cercate dall’utente e il testo del tag TITLE: gli utenti amano trovare tra i risultati la stessa parola che hanno cercato.
Sulla scelta delle Keyword dedicheremo un altro post nei prossimi giorni.
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