2008
25
marzo

Gli utenti dei social network

Leggiamo dalla newsletter di Emarketer che, negli Stati Uniti, la percentuale di utilizzatori di Internet che partecipa ad almeno un social network è salita in un anno dal 27% del 2006 al 60% del 2008.

Il successo dei social network (Facebook e Myspace in particolare) è sotto gli occhi di tutti, ma è abbastanza impressionante pensare che 6 utenti Internet su 10 siano iscritti ad almeno uno. Non a caso Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, è il più giovane miliardario dell’annuale classifica di Forbes.

Anche se in Italia la portata del fenomeno è sicuramente inferiore, è già indispensabile per le aziende cogliere le opportunità offerte da questo fenomeno. Che impatto hanno i social network sul modo di fare comunicazione online? Quali opportunità offrono? Come cambia il processo di targeting e la costruzione dei contenuti?

Fonte: http://www.emarketer.com/Article.aspx?id=1006060&src=article1_newsltr

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7 Commenti a “Gli utenti dei social network”

  1. Alessandro P.
    Alessandro P. scrive:

    Un obiettivo alto è il coinvolgimento delle persone. Per questo il social network si pone ai primi posti.

    Offrono anche una reale opportunità per le aziende che possono leggere e confrontare le opinioni di molti utenti in merito ad un loro nuovo prodotto. Ad esempio l’effetto che ha avuto l’imminente arrivo dell’iphone in Italia, con la creazione di numerosi blog gestiti da appassionati.

    http://www.iphoneitalia.com

    http://www.iphone-italia.com

    dove si possono trovare informazioni per gli utenti e gli amanti del nuovo nato in casa Apple.

  2. Samantha
    Samantha scrive:

    Dai network sociali accessibili a tutti come Facebook e MySpace, a quelli più “esclusivi” come ASmallWorld, a quelli professionali come Linkedin e Spoke, sino a quelli reputazionali come Naymz, fino alle Community: come nella vita reale, anche in quella virtuale abbiamo bisogno di appartenenza, di distinzione, siamo immersi in contesti sociali e sottoposti a giudizi e apprezzamenti. La rivoluzione che oggi nasce dal Web è l’introduzione di questi strumenti all’interno dell’azienda, la metamorfosi delle Intranet che divengono Virtual Workspace, in cui i dipendenti partecipano attivamente, contribuiscono alla crescita e alla conoscenza collettiva, portano all’interno dell’azienda anche il proprio bagaglio relazionale.

  3. Artusi
    Artusi scrive:

    Le osservazioni fatte da Samanta e Alessandro sono sicuramente interessanti ma in ogni caso parziali. Se da una parte, come dice Samanta, abbiamo la necessità di identificarci anche nel mondo virtuale con una sfera sociale così come nel mondo reale e dall’altra, come dice Alessandro, rappresentano uno strumento per coinvolgere persone attraverso le quali si possono confrontare opinioni su prodotti e servizi; il vero problema come sempre è avere chiaro l’obiettivo nell’utilizzo integrato di tali strumenti. I social network sono uno strumento di quello che oggi io chiamo la comunicazione della connessione ossia una comunicazione basata su logiche di coinvolgimento e di contatto con il potenziale utente al fine di farlo sentire parte integrante del sistema. Partendo da questo presupposto ecco che oggi dal marketing 1to 1 si passa al marketing della connessione ossia comprendere gli strumenti per mettersi in contatto con il potenziale utente nel luogo e nel momento giusto al fine di ottenere e dare informazioni utili sia per l’azienda sia per il cliente. Attendo ora altre osservazioni su questo mio intervento da tutti gli utenti del blog. Credo infatti che la parte più difficile sia non solo comprendere le logiche di questo nuovo modo di marketing con il quale avremo a che fare nei prossimi anni, ma soprattutto riuscirle ad applicare…..al prossimo post e aggiornamento sull’argomento.

  4. Alessandro P.
    Alessandro P. scrive:

    Quindi, Markenting di connessione intenso come relazioni con più utenti in diverse località. Diventa così possibile legare e raggiungere un elevato potenziale di contatti che comprenda tutta la popolazione del mondo, costituendo delle aree tematiche, proprie passioni o di business e stringere relazioni di amicizia o di affari.

  5. Artusi
    Artusi scrive:

    No Alessandro intendo che si passa da un concetto di marketing relazionale a un concetto di marketing di connessione ossia le tecnologie oggi a disposizione permettono di entrare in contatto con il cliente, e quindi utilizzarlo come canale di comunicazione più o meno coscente.

    A voi la prossima….

  6. Samantha
    Samantha scrive:

    Utilizzarlo come canale di comunicazione e anche come “Beta tester”, così come hanno fanno alcune aziende, offrendo in anteprima i propri prodotti di punta a blogger influenti e utenti appassionati che, quindi, nascono come clienti ma diventano, contemporaneamente, pubblicitari e marketers, più o meno inconsapevoli! Chi meglio di un geek della Playstation, ad esempio, potrà parlare della Playstation sui forum, sui blog, nelle Community, o suggerire cosa perfezionare?
    Le aziende curano e coccolano le Community dei propri utenti appassionati, perché rappresentano per loro un’enorme risorsa, non più solo solo da un punto di vista di profitti sul venduto, ma anche di risparmi sulla R&S, sulle indagini di mercato, sulla pubblicità e così via… La Peer Production cambia veramente gli assetti organizzativi e la mentalità delle imprese.

  7. Artusi
    Artusi scrive:

    E’ esattamente così, ma soprattutto le aziende incominciano a sfruttare il potenziale della rete di ogni singolo utente – cliente.

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