Leggiamo su webnews che Youtube ha messo a disposizione dei suoi utenti un servizio di statistiche, chiamato Youtube Insight.
I dati forniti da YouTube Insight riguardano principalmente la provenienza (per gli Stati Uniti c’è anche lo stato) e le abitudini di visione. Tutti i dati vengono visualizzati su una timeline che è possibile scorrere e i cui parametri possono essere modificati dinamicamente. È possibile capire gli orari in cui il video è più visitato o che versione di un video realizza più contatti e ben presto sarà anche possibile capire come ogni utente è arrivato a quel video.
Esiste anche, per gli utenti a pagamento, la funzione che consente di sapere quanti tra gli utenti che cominciano a vedere un video arrivano alla fine o solo a metà o a un quarto.
Youtube ha rivoluzionato il mondo dei video online, senza account a pagamento. Dopo l’acquisizione da parte di Google a Ottobre 2006 per la ragguardevole cifra di 1,65 miliardi di dollari, ci si è cominciati a domandare da dove possa guadagnare Youtube, che in ogni caso deve affrontare importanti costi di storage e banda, vista la dimensione dei file uplodati. Pubblicità contestuale, overlay sui video, video usati come pubblicità sui siti e guadagni condivisi con gli autori, programmi di revenue basati sulle visualizzazioni: le voci potenziali sono molte (considerando anche i concorrenti), ma non stupisce che Google cerchi altre vie per rendere più appetibile il servizio anche per chi ha interessi commerciali.
In ogni caso, al di là della situazione finanziaria di Youtube, questa notizia è una buona occasione per riflettere sulle opportunità di marketing offerte dalle piattaforme di video sharing. Come possono essere utilizzate? Che tipo di video caricheresti? Hai mai notato la pubblicità su Youtube? Ti pare efficace?






