2012
18
gennaio

F-commerce: l’era del social shopping

In questi ultimi mesi si parla molto di e-commerce sociale. Con tale termine si intendono sia gli acquisti attraverso siti come groupon che applicazioni specifiche da implementare sulla propria fan page del social network più famoso al mondo, Facebook. In questo breve articolo vorrei approfondire quest’ultimo punto cercando di aiutare il lettore nel comprendere i vantaggi, a livello sia strategico sia operativo, e le modalità attraverso le quali il sistema può essere implementato.

I social network rappresentano una parte integrante della nostra vita sociale attraverso la condivisione di esperienze, opinioni ed emozioni; per questo rappresentano uno strumento interessante su cui riflettere per l’implementazione del proprio e-commerce in un ambiente di tipo sociale. I vantaggi che possiamo brevemente indicare sono rappresentati da due elementi: i potenziali clienti e una maggiore facilità con la quale si può far vivere al proprio cliente un’esperienza d’acquisto unica o per lo meno differente dallo shopping tradizionale in Internet. Gli utenti Facebook sono in continuo aumento e soprattutto iniziano a dedicare molto del proprio tempo su Facebook. Il secondo elemento, quello esperienziale, è facilitato dalla possibilità di integrare tali piattaforme con plug-in sociali che permettono la condivisione con altri utenti.

Le modalità attraverso le quali un’impresa può implementare il proprio sistema di e-commerce su Facebook sono sostanzialmente tre: applicazione specifica realizzata da terze pari, i-frame e applicazione e-commerce di Facebook. La prima rappresenta sicuramente la più complessa e la più costosa, ma all’opposto è la più flessibile potendola customizzare esattamente sulle esigenze del cliente. La seconda è sicuramente la modalità più semplice in quanto si tratta semplicemente di replicare il proprio e-commerce presente sul sito in un  tab di Facebook. In altre parole significa che all’interno del tab verrà caricata una pagina web presente sul mio server (il mio sistema di e-commerce). Quindi Facebook non potrà più fare alcun controllo diretto sui contenuti o sul codice. Tale sistema però dovrà tenere conto delle dimensioni delle pagine su Facebook. In fine la terza modalità è rappresentata dalla possibilità di affidarsi alla piattaforma e-commerce di Facebook che sicuramente ha il vantaggio di essere perfettamente integrata con tutti i sistemi sociali nativi in Facebook.

Quello di implementare un’applicazione di tipo sociale per l’e-commerce rappresenta solamente il primo passo attraverso il quale sviluppare una strategia di questo tipo, la seconda è rappresentata dal fatto di dover investire del budget al fine di aumentare la base di fan che rappresenteranno la linfa vitale per il successo della strategia.

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , ,

Post correlati

2011
12
maggio

Corso avanzato di Marketing su Facebook

I corsi di marketing su Facebook all’interno dei processi formativi legati all’internet marketing, si stanno moltiplicando di giorno in giorno e di aula in aula.  Il rischio maggiore, da questo punto di vista, è quello di partecipare ad un evento formativo “standardizzato” sulle potenzialità di questo social media per il business delle imprese. Il corso avanzato di “Marketing su Facebook”, promosso da LEN STRATEGY S.r.l. a socio unico, società operante nell’internet marketing e specializzata in consulenza sul social media marketing, si rivolge invece a tutti coloro che, già convinti sull’efficacia e sull’utilizzo dello strumento nel marketing d’impresa, vogliono capire come impostare la strategia di presenza del proprio marchio, evitando errori di pianificazione e di gestione che potrebbero penalizzare la campagna di comunicazione.

Il corso è previsto in tre edizioni, rispettivamente  il 1 Luglio, il 19 Settembre e il 24 ottobre al Grand Hotel De La Ville (Parma), e sarà tenuto dal Prof. Marco Artusi e dal dott. Andrea Maurizzi, rispettivamente amministratore delegato e consulente web marketing  della società LEN STRATEGY S.r.l. a socio unico,  operante nel campo della consulenza internet e progetti avanzati di web marketing.

Di seguito potete trovare l’indirizzo dove poter scaricare la brochure del corso e poter prenotare l’adesione al corso sia tramite registrazione online, sia scaricando un modulo di registrazione cartaceo da inviare via fax.

http://www.internetmarketingexperience.it/shop2/

Per qualsiasi informazione aggiuntiva potete scrivere a Facebook@lenstrategy.com o chiamare il 0521/238051.

Do you like it ? :D

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , ,

Post correlati

2011
12
maggio

Corso avanzato di Marketing sui motori di ricerca

La visibilità sui motori di ricerca è una necessità che riguarda oggigiorno la maggior parte delle piccole e medie imprese. I servizi consulenziali sul web a supporto di questo obiettivo si dovidono essenzialmente in due rami principali: SEO (consulenza search engine optimization) e SEM (consulenza search engine marketing). Dove il primo (SEO) richiede un intervento che manifesterà probabilmente la sua efficacia medio – lungo periodo, il marketing  sui motori di ricerca (SEM) può apportare un beneficio nel brevissimo periodo (nel giro di una settimana, il tempo necessario a progettare una campagna efficace, potremmo già essere presenti con i nostri annunci sui motori).

Per venire incontro alle esigenze formative di molte aziende, che vorrebbero sfruttare questo strumento di marketing senza averne però le competenze interne, LEN STRATEGY S.r.l., società operante nel campo della comunicazione e dell’ advertising online, ha organizzato un corso avanzato di Marketing sui motori di ricerca, che si terrà all’Hotel Parma & Congressi (Parma) nelle seguenti date:

- 7 ottobre

-7 Novembre

Il corso si terrà dalle ore 9:00 alle 17:30 (con due coffe break e una pausa pranzo con ricco buffet al tavolo per i partecipanti) e sarà condotto da Marco Artusi, amministratore delegato di LEN STRATEGY S.r.l.

Di seguito potete trovare l’indirizzo dove poter scaricare la brochure del corso e poter prenotare l’adesione al corso sia tramite registrazione online, sia scaricando un modulo di registrazione cartaceo da inviare via fax.

Corso Marketing sui motori di ricerca

Per qualsiasi informazione aggiuntiva potete scrivere a adwords@lenstrategy.com o chiamare il 0521/238051.

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , ,

Post correlati

2011
7
aprile

L’advertising online di Gmail è più pertinente. E la privacy?

“Utilizza i segni di importanza provenienti da tutti i miei messaggi per mostrare annunci più utili”: è questa la nuova opzione presente in Gmail, che riguarda il modo con cui vengono visualizzati i messaggi pubblicitari negli account di posta.
Google ha infatti annunciato di aver potenziato la pertinenza degli annunci pubblicitari presenti in Gmail: si tratta dell’ennesima mossa, parte della strategia globale del motore di ricerca, che vuol mettere a disposizione strumenti più mirati ed efficaci a tutti gli inserzionisti (e quindi anche ai nostri clienti a cui facciamo consulenza sull’ advertising online).
Già oggi lo strumento AdSense di Google analizza il contenuto dell’email e propone advertising contestuale correlato a specifiche parole chiave. Il meccanismo di miglioramento della pertinenza annunciato si basa sullo strumento “posta prioritaria”, già presente da qualche mese negli account Gmail: abilitando la posta prioritaria, Gmail effettua analisi sulle nostre e-mail e sul nostro comportamento di lettura, imparando quali sono realmente importanti e quali non lo sono. Questi dati sono ora utilizzati per mostrare all’utente gli annunci correlati ai messaggi prioritari, e quindi potenzialmente più interessanti. Sia per l’utente che per l’inserzionista.

Google offre servizi sempre migliori, quindi. E la privacy? Bisogna preoccuparsi anche per Gmail? Naturalmente questo non è che un ulteriore tassello. E’ innegabile che il restringimento degli spazi di privacy vada di pari passo con la possibilità di avere strumenti di advertising sempre migliori; in ogni caso, è evidente che Google sappia di essere esposto a critiche su questo fronte. Non a caso, infatti, associa sempre un vantaggio per l’inserzionista ad un vantaggio per l’utente del servizio. Con lo strumento posta prioritaria Google ha fatto prima la felicità degli utenti del servizio di posta elettronica. E dopo qualche mese ha reso un po’ più felici anche gli inserzionisti.


  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , ,

Post correlati

2011
30
marzo

Social media and social change in the Arab world – Marco Artusi, LEN STRATEGY S.r.l. CEO, interview by Eugad.eu

Marco Artusi interviewed by Wilma Massucco on Eugad.eu.

Following the recent rebellions in North Africa, Marco Artusi, professor of Web marketing at University of Modena and Reggio Emilia (Italy) and CEO of LEN STRATEGY S.r.l., makes an interesting analysis of the influence that media social network can have in promoting development. We saw that quite often common citizens have been quicker than mass media in providing crucial information to the world outside. As consequence, considering the debate about the rapid changes in media and society in North Africa, what is the relationship between communication and development in the Arab world? Is the new communication through Social Media a “tool” to develop a new kind of participation among common people to social life?

Source:  http://www.eugad.eu/2011/03/social-media-and-social-change-in-the-arab-world-marco-artusi-len-strategy-ceo/

http://it.paperblog.com/

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , , , ,

Post correlati

2011
21
marzo

Arriva Internet Explorer 9: numeri e funzionalità

21/03/2011 – 2,5 milioni di download nelle prime 24 ore, 100 mila all’ora e circa 27 al secondo. Sono questi numeri a supporto dell’ottimo lancio del nuovo browser IE 9 di casa Microsoft, nonostante lo scomodo confronto che sorge spontaneo con la nuova release lanciata poco tempo fa da Mozzilla  (firefox 3.0), che riusci a sommare 8 milioni di download nella prima giornata di lancio. Ad onor del vero, bisogna sottolineare che dietro questo abisso di download tra i due lanci c’è lo zampino di una campagna vera e propria in cui Mozilla invitava gli utenti a scaricare la nuova release, mentre Microsoft sembra aver adottato piuttosto una strategia di lungo periodo (sarà previsto in tal senso il download automatico del nuovo browser nei prossimi aggiornamenti di windows). Inoltre mentre Firefox è multipiattoforma, IE 9 non solo si limita ai sistemi windows based, ma ha deciso di non supportare windows xp, che gode tutt’oggi di un’ampia base installata.
Un buon lancio è senza dubbio di buon auspicio per il nuovo browser Microsoft, su cui pesa la responsabilità del rilancio di un prodotto che a lungo e incontrastato (leggasi monopolio) ha  dominato il marcato dei browser internet, ma che in seguito alla liberalizzazione imposta dall’Antitrust, ha subito forti perdite in termini di quote di mercato nei confronti dei suoi principali competitors (Firefox e Chrome in prima linea). Ma perchè l’utente in rete oggi dovrebbe smettere di utilizzare un browser già rodato e funzionale ed utilizzare Internet Explorer 9?
Vediamo insieme cosa è cambiato e quali nuove features sono state inserite:

Interfaccia utente rinnovata

Più semplice ed intuitiva da utilizzare, l’interfaccia utente rappresenta senza dubbio la principale innovazione del nuovo IE 9. Le varie icone di gestione della navigazione sono ora a destra della barra degli ndirizzi, così come le schede. Inoltre il menù strumenti risulta disabilitato dall’installazione, ed anche il menù richiede un’attivazione manuale. Da sottolineare infine un nuovo download manager sulla falsariga di quello presente su firefox.

Privacy

Una funzione anti-tracking permette ad esempio all’utente di rifiutare il tracciamento della sua navigazione da parte di alcuni siti per scopi commerciali. Ma non è tutto: sotto questo punto di vista, sarà introdotto anche AdBlocker, un tool in grado di bloccare i “casi estremi” di pubblicità online.

Esperienza Web più rapida e fluida

Supportando gli ultimi standard Web (HTML5, CSS3.0, SVG), Internet Explorer 9 promette una gestione più rapida nel caricamento delle pagine, così come un’esperienza utente arricchita ed appagante su alcuni siti Web che utilizzano animazioni grafiche evolute o video.

Buona compatibilità e velocità elevata

Dopo i test di velocità (effettuati tramite SunSpider) IE 9 si è dimostrato decisamente più rapido dei suoi predeccesori, denotando inoltre un’ottima compatibilità con i diversi standard (test effettuati con Acid3).

Una pagina dedicata ai Preferiti

Aprendo una nuova scheda avremo la possibilità di scegliere velocemente tramite un’anterpima i siti web più visitati in assoluto. Questa schermata sarà ovviamente personalizzabile nascondendo alcuni siti o aggiungendone di nuovi.

Certo le novità non mancano e Microsoft sembra aver intuito che per contrastare il trend di inarrestabile perdita di utenti, deve offrire prima di tutto un buon servizio di navigazione.

Vi lascio con un video che sarà sicuramente apprezzato dai nostalgici, ovvero tutte le versioni di Windows, installate l’una dopo l’altra aggiornando sempre lo stesso sistema.

Ciao!

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , ,

Post correlati

2011
21
gennaio

Social Media Branding: Dagli M&M’S a Lacta

Riprendendo un vecchio articolo comparso su questo blog legato ad M&M’s ed Heiniken in cui si parlava di invenzioni virali prodotte in quel periodo da M&M’S piuttosto che Heiniken. Durante l’ultima metà del 2010, forse anche inconsciamente, Lacta -azienda graca leader nella produzione di cioccolato in barrette – ha ripreso i concetti virali delle campagne marketing di quel periodo (San Valentino) e le ha adattate al proprio brand, senza una chiara locazione temporale.

Mentre gli m&m’s avevano puntato su una personalizzazione più generica a livello di contenuto tesutale, lecta ha deciso di dare un taglio più preciso e definito, decidendo di poter definire i dettagli non della barretta di cioccolato, ma del packaging. Infatti è possibile personalizzare la confezione di cioccolato con il nome di un amico, o una persona cara.

Oltre a questa prima distinzione, il secondo passo è stato quello di aumentare drasticamente la viralità  della propria idea. Come fare? Semplice, grazie a Facebook!

Un nuovo profilo pubblico, con tre tab personalizzati ed una applicazione raggiungibile dai tab in cui eseguire tutto il processo di personalizzazione del packaging. Il tutto ovviamente con la possibilità di condividere, inviare una notifica o taggare la persona a cui vogliamo fare questo ‘regalo’.

Nella prima settimana ci sono state 300.000 condivisioni di prodotti personalizzati a fronte di 135.000 utilizzatori dell’applicazione, mentre il profilo è passato da 87.000 utenti a 268.000 odierni.
Fonte: Guido Ghdedin per Your Digital Lab



  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , , ,

Post correlati

2011
21
gennaio

Sarà un 2011 sempre più social

Ad onor del vero, molti avranno detto la stessa identica cosa all’inizio del 2010, e probabimente è stato così. L’anno appena concluso è stat infatti estramamente positivo per i principali social media , con facebook che si pone di gran lunga come player principale del mercato, con 1,86 miliardi di dollari di guadagno, e prevedendo di guadagarne fino a 4 miliardi in previsione del 2012.

Secondo una previsione di emarketer quest’anno i manager statunitensi spenderanno 3,08 miliardi di dollari in pubblicità sui social network, ben il 55% in più rispetto al 2010. In questo modo la quota globale dei social negli USA salirà al 10,8%, mentra a livello globale questa quota, seppur estremamente elevata, sarà leggermente inferiore (8,7%).


Fonte: emarketer.com

I social media stanno aumentando di gran lunga la loro popolarità anche tra gli imprenditori delle piccole imprese che hanno dochiarato che nel 2011 saranno molto più propensi ad investire buona quantità del budget di comunicazione sui social media. Secondo un’intervista condotta su 752 piccoli imprenditori, più del 55% di questi vede Facebook come strumento molto vantaggioso per la loro attività. Anche altri siti come Twitter e LinkedIn hanno ricevutoun feedback positivo da parte dei proprietari di piccole imprese. In un altro sondaggio separato condotto su una comunità online , il respondo è stato che il 42% dei piccoli imprenditori ritengono i social media utili nel collegamento con i consumatori.

Fonte: emarketer.com

Debra Aho Williamson, analista di eMarketer ha detto: “Il 2010 è l’anno in cui Facebook si è saldamente affermato come una grande forza non solo nella pubblicità, ma su tutta la pubblicità dei social network online. Nel 2011, la sua presenza a livello mondiale sarà qualcosa che gli inserzionisti di molte multinazionali non potranno ignorare.”

Che Google debba iniziare a preoccuparsi del suo monopolio sullo spending pubblicitario online?

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: ,

Post correlati

2010
21
ottobre

Ottimizzazione delle campagne display AdWords

Esistono differenti strumenti che Google mette a disposizione degli inserzionisti per ottimizzare il rendimento della campagna display. Oggi vorrei soffermarmi su DoubleClick Ad Planner e YouTube Video Targeting Tool.

DoubleClick Ad Planner consente di identificare i siti sui quali pubblicare i tuoi annunci secondo differenti criteri, effettuando una profilazione secondo il target di utenti.
Potrai infatti profilare i vari siti secondo criteri geografici, linguistici, demografici e interessi degli utenti
Una volta identificati i siti di interesse potrai importarli all’interno del tuo account AdWords tra i posizionamenti gestiti di campagna.

Il Video Targeting Tool invece permette di individuare all’interno di Youtube i video e i canali sui quali pubblicare gli annunci.
Potrai ricercare i video scegliendo il formato dell’annuncio, e selezionarli per argomento e parole chiave.
Una volta identificati i video puoi salvare il piano media per modificarlo in futuro oppure aggiungere le tue scelte di targeting al tuo account AdWords. Una volta completata questa operazione, ogni video, canale o categoria diventa un posizionamento gestito in quella campagna.

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , , , ,

Post correlati

2010
15
luglio

Modificatore corrispondenza generica delle parole chiave: novità da Google Adwords

È da pochi giorni disponibile il modificatore di corrispondenza generica di Google AdWords, per utilizzare una nuova variante di corrispondenza (corrispondenza generica modificata) che consente di creare parole chiave con una copertura maggiore rispetto alla corrispondenza a frase e un controllo maggiore rispetto alla corrispondenza generica.
Per implementare il modificatore, è sufficiente aggiungere il simbolo (+) prima del termine o dei termini che compongono la parola chiave a corrispondenza generica, (attenzione agli spazi) come mostrato in questo esempio:
- scrittura corretta: +polpo +paul
- scrittura non corretta: +polpo+paul
- scrittura non corretta + polpo + paul
E’ sconsigliata l’aggiunta di articoli e preposizioni (come ad esempio +un, +uno, +il, +per, +a) che difficilmente vengono digitate durante la ricerca dall’utente.
Facciamo un esempio abbastanza attuale per comprendere meglio come utilizzare la corrispondenza generica modificata:
alcune persone possono digitare su Google “previsioni polpo paul” oppure “le previsioni del polpo paul”. In questo caso la parola chiave +previsioni +polpo +paul è pertinente per entrambe le ricerche, mentre la parola chiave +le +previsioni +del +polpo +paul è pertinente solamente per la seconda ricerca.
A seconda della lingua, le varianti includono errori di ortografia, singolari e plurali, abbreviazioni, acronimi e parole con la stessa radice (ad esempio, “polipo” e “polipi”).
Durante i test iniziali, gli inserzionisti che utilizzavano la corrispondenza esatta e a frase hanno rilevato che aggiungendo parole chiave a corrispondenza generica modificata registravano un aumento dei clic e delle conversioni della campagna.
È bene non sostituire le parole chiave a corrispondenza generica con quelle a corrispondenza generica modificata, ma semplicemente aggiungerle nella lista delle parole chiave: se la stessa parola chiave è presente con diversi tipi corrispondenza nello stesso gruppo di annunci, la parola chiave che contiene il tipo di corrispondenza più specifico attiverà l’annuncio.
La trasformazione delle parole chiave a corrispondenza generica esistenti in parole chiave a corrispondenza generica modificata però non contribuisce ad aumentare il punteggio di qualità: è ovviamente possibile realizzate un CTR maggiore con le parole chiave a corrispondenza generica, ma il tipo di corrispondenza non incide direttamente sul punteggio di qualità della parola chiave.
Per saperne di più consulate la guida di AdWords.

  • Digg
  • del.icio.us
  • email
  • LinkedIn
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Upnews
  • Diggita
  • Technorati
Tags: , ,

Post correlati